Internazionale

Il Cile inizia un nuovo ciclo

Il candidato di sinistra Gabriel Boric ha vinto nettamente le elezioni di domenica 19 con il 55,86% dei voti

A 35 anni Gabriel Boric è oggi il presidente eletto più giovane del Cile e anche il più votato in tutta la storia del Paese, in elezioni i cui risultati segnano l’inizio di un nuovo ciclo.

Nonostante i pronostici che prevedevano una giornata combattuta, il portabandiera della coalizione di sinistra Apruebo Dignidad ha vinto nettamente le elezioni di questa domenica con il 55,86% dei voti, 11,6 punti sopra il suo rivale, l’ultradestro José Antonio Kast, del Frente Social Cristiano.

Boric ha ottenuto 4,6 milioni di suffragi, con i quali ha superato l’ex presidente Eduardo Frei, che nel 1993 ne aveva conquistati quattro milioni.

Le elezioni sono state storiche anche per aver battuto tutti i record di partecipazione da quando è stato introdotto il voto volontario nel 2012.

Secondo i dati del Servizio Elettorale (Servel), 8,3 milioni di cileni sono andati alle urne per il secondo turno,  per una partecipazione del 55%.

“Siamo di fronte a un cambiamento di ciclo storico e non possiamo perdere questa opportunità”, ha detto nel suo primo discorso alla nazione il giovane deputato, che non rappresenta i partiti tradizionali che hanno governato il Paese dopo il ritorno alla democrazia, nel 1990.

Boric è nato l’11 febbraio 1986 nella città australe di Punta Arenas, nella Regione di Magallanes e dell’Antartide  Cilena.

Come dirigente della Federazione degli Studenti dell’Università del Cile, ha guidato insieme a Camila Vallejo, Giorgio Jackson e Karol Cariola le grandi manifestazioni che hanno scosso il Paese nel 2011 per esigere un’educazione gratuita, libera e di qualità.

Durante l’esplosione sociale del 2019 contro il modello neoliberista ha fatto parte dell’Acuerdo por la Paz che ha aperto la strada alla redazione di una nuova costituzione in sostituzione di quella in vigore dall’epoca della dittatura di Augusto Pinochet (1973-1990).

Parlando di fronte a una moltitudine di persone riunitesi nel centro di Santiago, il presidente eletto ha riconosciuto che le cause che hanno dato origine a quelle grandi proteste sono ancora presenti.

Boric ha promesso di difendere il processo costituente, motivo di orgoglio perché per la prima volta, ha detto, si sta scrivendo una carta magna in modo democratico e paritario, e con la partecipazione dei popoli indigeni.

Tra le priorità del suo governo ha citato la riforma dell’attuale sistema pensionistico per assicurare pensioni degne a chi va in pensione, la creazione di un servizio sanitario universalistico che non discrimini tra ricchi e poveri e una migliore distribuzione della ricchezza.

Anche affrontare il problema della casa, rafforzare l’educazione pubblica, aumentare i salari dei lavoratori, combattere il narcotraffico e difendere i diritti umani, fanno parte delle sue priorità.

“Sarò il presidente di tutti i cileni e cilene, di chi ha votato per questo progetto e anche di coloro che hanno scelto altre alternative o non sono andati a votare”, ha dichiarato il vincitore in mezzo agli applausi di una folla che intonava slogan come “Se siente, se sabe, Boric presidente” e “el pueblo unido jamás será vencido”.

Per gli analisti politici Marta Lagos e Tomás Duval, Boric ha detronizzato il centrodestra dal Palazzo de La Moneda e con la sua vittoria si ridisegna una nuova linea politica lontana da quella che si è avuta negli ultimi 30 anni.

Le elezioni sono state una manifestazione civica di notevole sostegno a una generazione nuova. La vecchia generazione è finita, ha affermato Duval in una intervista con il quotidiano digitale El Mostrador.

Secondo gli esperti “questa è la miglior dimostrazione che il ciclo politico è cambiato”.

Il presidente appena eletto avrà di fronte sfide enormi e la prima di queste è affrontare le conseguenze economiche e sociali della pandemia di Covid-19.

Secondo i dati della Banca Centrale il Prodotto Interno Lordo crescerà quest’anno fino al 12 per cento, ma registrerà un forte calo nel 2022 e 2023, mentre l’inflazione si manterrà intorno al 7% per diversi mesi.

“I tempi a venire non saranno facili”, ha ammesso Boric, che ha promesso di muoversi responsabilmente nei cambiamenti strutturali senza lasciare indietro nessuno, ma ha riconosciuto che i passi avanti sostanziali richiedono accordi ampi.

Tratto da www.rebelion.org Traduzione di Andrea Grillo per Codice Rosso

Fuente: https://www.prensa-latina.cu/2021/12/20/chile-ante-un-cambio-de-ciclo-foto