Il popolo cileno demolisce la Costituzione di Pinochet

In un referendum storico, il popolo del Cile ha deciso di modificare la sua Carta Magna, una delle eredità che aveva lasciato il governo de facto di Pinochet. La Convenzione Costituzionale ha ottenuto più dell’80 per cento dei suffragi.

Cile sempre più vicino alla modifica della sua Costituzione. Dopo una giornata elettorale storica, che ha visto un’ampia partecipazione del popolo cileno, è iniziato il conteggio delle schede del referendum su una nuova Costituzione. Le prime tendenze, con il 27 per cento delle urne scrutinate, danno un risultato chiaro a favore del “SÌ”: più del 77 per cento dei suffragi a favore di questa scelta, stando alle informazioni del sito web ufficiale del Servizio Elettorale cileno (Servel).

Esiste anche una netta tendenza a favore della scelta di eleggere una Convenzione Costituzionale (83 per cento), che prevale sulla Convenzione Mista, nella seconda domanda del referendum. Cioè gli incaricati di scrivere la Carta Magna -e farla finita con una delle eredità di Augusto Pinochet- sarebbero 155 cittadini eletti dalla cittadinanza, rispetto all’opzione mista, che equivale a 86 parlamentari e solo 86 cittadini eletti).

Secondo le cronache locali, durante la giornata c’è stata una grande partecipazione dei cittadini, per cui ci si aspetta che venga superato il 49 per cento dei cittadini che hanno votato al secondo turno delle presidenziali (7.032.523 votos) che hanno attribuito la vittoria al presidente Sebastián Piñera nel 2017.

Dopo le 18, migliaia di persone hanno iniziato ad arrivare in Plaza Italia, emblematico centro delle manifestazioni nella capitale cilena, ed epicentro delle marce iniziate nel ottobre del 2019 che hanno dato scacco al governo di Sebastián Piñera e che hanno avuto come conseguenza un accordo tra maggioranza e opposizione per convocare il plebiscito costituzionale tenutosi questa domenica.

I Carabineros, la polizia cilena, sorvegliavano la piazza e hanno cercato di impedire la manifestazione, ma dopo diversi minuti di tensione e scontri, si sono ritirati per cui i manifestanti hanno preso il controllo della ribattezzata «Plaza de la Dignidad».

Con casseruole, bandiere, e cori contro il Governo nazionale, i cileni attendono un risultato storico. “Cancellare la tua eredità sarà la nostra eredità”; «Il Cile si è svegliato»; «El pueblo unido jamás será vencido», sono stati alcuni dei cori che si sono ascoltati.

Nel caso che la tendenza sia confermata e vincesse l’opzione «Apruebo», domenica 11 aprile 2021 verranno fatte le elezioni per nominare i costituenti, che si tratti di una Convenzione Mista Costituzionale (formata al 50% da costituenti e al 50% da membri del Congresso) o una Convenzione Costituzionale (formata al 100% da cittadini eletti a questo scopo con composizione paritaria tra uomini e donne).

I costituenti avranno nove mesi di tempo per scrivere la nuova Costituzione, prorogabili una volta sola per tre mesi. Dopo il presidente dovrà convocare un referendum confermativo obbligatorio per approvare il nuovo testo costituzionale.

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