INSORGIAMO TOUR, prossima fermata LIVORNO
Martedì 22 Marzo alle ore 21.15 presso l’Ex Cinema Aurora farà tappa l’INSORGIAMO TOUR, il dibattito, con la presenza del Collettivo di fabbrica GKN, avrà l’obbiettivo di mettere in connessione studenti, lavoratori, militanti sindacali/politici e comitati di lotta per creare una convergenza reale verso la Manifestazione Nazionale che si terrà sabato 26 Marzo a Firenze.
A distanza di mesi, nonostante le passerelle di numerosi politici, siamo costretti a registrare che la vertenza, sebbene siano stati scongiurati i licenziamenti immediati, è ancora aperta ma non abbiamo ancora una legge in grado di porre fine alle politiche padronali di delocalizzazione selvaggia e di sfruttamento della forza lavoro, dei territori, delle casse pubbliche.
La manifestazione Nazionale del 26 Marzo si svolgerà in un quadro politico ed economico caratterizzato dalla guerra in Ucraina e dai suoi effetti, per questo non possiamo che essere preoccupati per l’uso strumentale di questo conflitto che viene fatto dai governi dell’UE, le paventate minacce di “economie di guerra” che hanno come conseguenze non solo un attacco diretto alle nostre condizioni di vita – con l’attuale vertiginoso aumento dell’inflazione e perdita del potere d’acquisto dei nostri salari (che non verrà ricoperto di certo dai risibili aumenti degli attuali contratti nazionali oggi in corso) – ma anche con l’imposizione di nuove spese militari che incideranno ancora di più sui tagli riguardanti i servizi sociali come istruzione e sanità. A venire colpita, come anticipato in questi giorni dal Presidente di Confindustria, sarà anche quella transizione ecologica oggi tanto necessaria se non vogliamo che si arrivi a un ecosuicidio dell’umanità, anche per questo la data del 26 marzo è importante perché si va a saldare con lo sciopero globale per il clima degli stessi giorni.
Lo sforzo di unire le vertenze di lotte nei luoghi di lavoro presenti nel nostro paese e di proporre obiettivi che difendendo le condizioni di vita dei lavoratori e lavoratrici – da una scala mobile dei salari contro l’inflazione a una riduzione d’orario generalizzata contro la disoccupazione – devono dunque far parte di un piano in grado di fare proprie, nella migliore tradizione delle lotte operaie, le questioni ecologiche e saldarsi con i movimenti che si battono per la salute, contro la distruzione ambientale frutto di questo sistema che privilegia, usando anche la guerra, i profitti sul diritto alla vita, l’ambiente, la giustizia sociale e la democrazia.
#insorgiamo
#26marzo

