Livorno Calcio

PROPRIETA’ INESISTENTE
Potendo noi essere irriverenti, perché LIBERI PENSATORI, con questo articolo cercheremo di render visibile a tutti quale sia lo stato effettivo del rapporto societario del Signor Spinelli o signori Spinelli e il Livorno Calcio, visto che ci fanno passare informazioni(Giornalai Locali)di nuovi innamoramenti della famiglia Spinelli nei confronti della nostra amata maglia Amaranto.
Facciamo un preambolo nel quale cercheremo di far capire a tutti come si riesce a dedurre se una proprietà ha intenzione o no di restare nel tempo in una società di Calcio e farla essere protagonista.
Per capire questo è molto facile
1. interessi nel territorio e quindi investimenti vari per attività da svolgere nella città (nessuno fa nulla per nulla diceva il mio nonno).
2. Poi si passa alla costruzione, e quindi investimento economico, per costituire organigrammi societari più o meno professionali, meglio più visto che vogliamo restare nel tempo.
3. Si investe fortemente sul settore giovanile e sulle strutture per far si che la professionalità e la credibilità della società aumenti e che sia duratura nel tempo,
4. per ultimo costruiamo una prima squadra che mi possa garantire come minimo la permanenza nella categoria di appartenenza.
Detto tutto questo andremo a sviscerare punto per punto quanto elencato, per riuscire a capire se davvero questo innamoramento che ci fanno passare, le note testate giornalistiche locali, sia vero o di facciata focalizzandoci in modo particolare su quello che secondo noi è l’indice massimo di valutazione dell’innamoramento di una Proprietà, o per meglio dire quanto siano veramente intenzionati tale Proprietà a voler far tornare protagonista il Livorno Calcio, Il SETTORE GIOVANILE!
Partendo dal primo punto sul quale ci soffermeremo veramente un attimo; è risaputo da chiunque lavori in porto ma anche da chi si è a malapena affacciato sulle Banchine che l’investimenti di Spinelli in porto sono scemati se mai siano esistiti, quindi il Nativo di Genova che interessi potrebbe avere di buttar soldi sul Livorno calcio se non ha niente di ritorno?! (Ricordatevi cosa diceva mio Nonno)
Per quel che concerne il secondo punto è risaputo anche qui come si sia inserito in società figure in ruoli importanti non per la loro professionalità ma semplicemente per la loro fidelizzazione verso la famiglia Spinelli, basta vedere l’ultimo arrivato il Direttore Generale Dt. Milli che mai ha avuto a che fare con il Calcio e con società calcistiche.
Il terzo punto è quello che ci fa capire fortemente quanto la famiglia Spinelli sia lontana dalla volontà di continuare nel tempo a tenere ed investire nel Livorno Calcio.
Per prima cosa vi informiamo che Il settore giovanile del Livorno non ha una casa ma è costretto a girovagare in vari campi presi in affitto o con convenzioni con società dilettantistiche, il famoso Livornello
(terreno in prossimità di Fauglia) che verrà costruito non sarà pronto prima del 2023 (piano Regolatore permettendo), sempre che venga costruito, vi ricordiamo che non più tardi di un anno fa si millantava che sarebbe stato costruito Livornello ad Antignano prendendo i campi sportivi del Piancastelli e del Picchi calcio e si sarebbe fatto il quartier generale del settore giovanile, progetto naufragato al momento che si è capito la cifra di realizzazione(1 milione e 200mila euro soltanto di oneri di Urbanizazione).
Sempre all’insegna dell’innamoramento dei signori Spinelli.
Tornando al settore Giovanile dire che è in stato di smantellamento è dir poco.
In 2 stagioni calcistiche sono stati fatti fuori fior fior di responsabili come: in ordine temporale Alessandro Doga e Fulvio Pea, azzerando nel giro di un anno, per ben due volte, possibili progetti avviati.
Ben avviati con Doga visto la durata del suo mandato, appena accennati invece,da un professionista come Fulvio Pea, visto che il suo mandato è durato soltanto una stagione.
Stagione con difficoltà estreme date dal fatto che è arrivato non conoscendo ne la società ne la città e si è ritrovato da un momento all’altro senza strutture dove poter svolgere il suo lavoro, il suo ufficio era un angolo del bar del campo sportivo Piancastelli, dove era costretto a ricevere persone tra un caffè servito(Non da lui per fortuna) e l’altro, ne tanto meno le strutture per poter far svolgere il lavoro alle sue squadre, ricordiamo che spesso gli Allievi sono stati costretti ad andare a giocare a Fornacette (Pi).
Detto tutto ciò vogliamo far presente che la smobilitazione non è finita, perché ad oggi sono andati via di nuovo tutto lo staff tecnico del settore giovanile
Nell’ordine Fulvio Pea Responsabile settore giovanile, Simone Becchi coordinatore attività di base, Pieraldo Stagi responsabile osservatori.
Augurando un imbocca al lupo ai nuovi arrivati vorremmo fargli presente che al Livorno Calcio non c’è programmazione ne tanto meno interesse nell’investire su quello che per qualsiasi società professionistica, che vuol restare nel tempo a certi livelli è il patrimonio primario, il Settore Giovanile.
L’ultimo punto è alla vista di tutti, sono anni che facciamo il mercato degli svincolati o dei parametri zero o ancora peggio degli scomparsi che dobbiamo far ritrovare o ricostruire, non è un caso che quando siamo stati in serie A, come una Piccola realtà che ha fatto la protagonista, avevamo un ottimo settore giovanile un ottima struttura dove potersi allenare ed una prima squadra con fior fior di giocatori comprati da altre società e giovani interessanti cresciuti nel nostro settore giovanile.
A conclusione ricordiamo ai signori Spinelli che noi non ci stiamo al giochino del meno peggio: meglio voi che finire in serie D o sparire dal calcio non ci stiamo perché noi siamo per l’eutanasia o non per la lunga agonia.

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