MES, una cosa seria? Si

Il recente scambio di accuse tra opposizione leghista e presidente del consiglio Conte sul MES suggerisce una piccola nota di chiarimento. Su cosa è il MES e cosa sta accadendo in Europa. E cosa, infine, riguarda il nostro paese. Ma andiamo per gradi.

COSA E’ IL MES

Il Meccanismo europeo di stabilità (MES, (in inglese European Stability Mechanism; ESM) è un fondo  europeo istituito dagli stati dell’Eurozona per garantire quella che viene definita la stabilità finanziaria della zona euro ; nasce attraverso le modifiche al Trattato di Lisbona  approvate, sulla spinta della crisi del debito sovrano dell’epoca, nel marzo 2011 dal Parlamento europeo e ratificate, nello stesso mese, dal Consiglio europeo . Si tratta di un “fondo”, che  ha assunto però la veste di organizzazione intergovernativa, modello del FMI, a causa della struttura fondata su un consiglio di governatori ,formato da rappresentanti degli stati membri finanziatori, e su un consiglio di amministrazione. Ha il potere, attribuito dal trattato istitutivo, di imporre scelte di politica macroeconomica agli stessi paesi membri che ne ne chiedono l’intervento. Sostanzialmente, nella fase piu’ acuta della crisi del debito sovrano europeo, è intervenuto in Spagna (2012) per salvare le quote di banche tedesche presenti negli istituti spagnoli e a Cipro (2013). I suoi funzionari godono di uno scudo penale nel momento in cui operano nel paese commissariato. Il MES, assieme all’OMT, è uno dei due strumenti finanziari principali istituiti dalla BCE per far fronte, a inizio degli anni ’10, alla crisi del debito sovrano europeo.

COSA STA ACCADENDO IN EUROPA

Si sono aperte le trattative per la revisione del MES. L’intenzione è quella di legare il MES anche alla risoluzione delle crisi bancarie e non solo degli stati. Già da diverse settimane queste trattative stanno incontrando l’ostilità tedesca. Per due motivi a) il rifiuto tedesco di allargare il contributo finanziario al MES b) il rifiuto, sempre tedesco, di rendere comune il debito Ue. Oltretutto il MES dovrebbe portare sotto il proprio ombrello “protettivo” anche le banche tedesche e Berlino intenderebbe, nel caso, salvare prima le proprie.

COSA STA ACCADENDO PER L’ITALIA

Ora, se prenderà corpo una riforma al livello europeo del Mes per come appare dalle indiscrezioni di stampa cambieranni i criteri di accesso agli aiuti. Tra le modifiche, quelle che riguardano le condizioni per cui un Paese possa accedere all’assistenza finanziaria del Mes. Il nuovo testo apre alla possibilità che uno Stato sia costretto a ristrutturare il proprio debito per accedere all’assistenza del Mes. Ristrutturare il debito significa, per i possessori di titoli di Stato Italiani, un taglio del loro valore. Insomma, se l’Italia dovesse accedere al Mes, i risparmi di milioni di italiani, sotto forma di Btp, sarebbero a rischio: i mercati percepirebbero una ristrutturazione del nostro debito come un principio di insolvenza, facendoci guerra finanziaria in modo da far schizzare lo spread  deprezzando i nostri titoli. Lega e Fratelli d’Italia accusano il premier Conte di aver avallato questo tipo riforma senza un parere delle forze politiche presenti in Parlamento. Non è chiaro se questo sia accaduto o meno, ma è certo che una riforma del Mes è qualcosa che vale una attenzione da allarme rosso. Perchè in caso di crisi finanziaria la “ristrutturazione” del debito avrebbe costi seri per il nostro paese che, peraltro, finirebbe commissariato. Certo, si tratta di una riforma che deve essere approvata non solo dall’Italia ma anche dagli altri 26 paesi Ue. Allo stesso tempo per attivare il MES occorre uno stato di emergenza che, al momento, non è in vista. Ma, in materia di rischi, è della qualità della polizza d’assicurazione che si deduce la qualità della vita

 

redazione

 

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