Medici Senza Frontiere: Gaza sull’orlo di una catastrofe umanitaria

Fernando Calero García

(Ufficio stampa MSF Spagna)

Gerusalemme, 13 maggio 2021 – Dopo gli atti di violenza che a Gerusalemme hanno causato il ferimento di centinaia di palestinesi, compresi bambini e bambine, l’ organizzazione medica internazionale Medici Senza Frontiere (MSF) afferma che l’uso della forza da parte della polizia israeliana è inaccettabile e dà l’allarme sull’impatto devastante che può causare l’escalation degli attacchi nella Striscia di Gaza.

«I bombardamenti israeliani sono incredibilmente intensi e più forti che in precedenti campagne», afferma Hellen Ottens-Patterson, coordinatrice generale di MSF nei Territori Palestinesi Occupati (TPO). «I continui bombardamenti hanno distrutto molte case ed edifici intorno a noi. Non è sicuro uscire per strada e nessuno è al sicuro neanche all’interno degli edifici; la gente è intrappolata.  Il personale sanitario dei servizi di emergenza sta correndo incredibili ma necessari rischi per spostarsi».

Il Ministero della Salute di Gaza calcola che, dal pomeriggio del 10 maggio ad oggi, gli attacchi aerei israeliani hanno già ucciso 67 palestinesi -tra cui 17 bambini e bambine-, e hanno causato circa 400 feriti. Da parte loro, le autorità israeliane hanno notificato la morte di sette persone durante questo stesso periodo di tempo in conseguenza dei razzi e missili lanciati da gruppi militanti palestinesi di Gaza.

I recenti attacchi aerei su Gaza si verificano dopo giorni di violenza a Gerusalemme. Durante la notte di lunedì 10 maggio, le équipe di MSF hanno fornito supporto alla Mezzaluna Rossa Palestinese per le visite e la stabilizzazione di centinaia di pazienti feriti dalla polizia israeliana, la maggioranza dei quali avevano sofferto traumatismi e ferite da pallottole di gomma e granate stordenti.

“Le nostre équipe hanno dovuto affrontare ferite gravi inflitte dalla polizia israeliana a uomini, donne e bambini”, denuncia Ottens-Patterson. “Hanno assistito bambini e bambine di appena 12 anni che erano stati feriti da pallottole di gomma. La violenza che hanno subito è la peggiore che le équipe di MSF hanno visto a Gerusalemme da anni”.

Non è la prima volta che MSF è testimone delle devastanti conseguenze della violenza a Gaza. I precedenti scontri armati tra Israele e Gaza hanno provocato la morte di migliaia di civili palestinesi e hanno lasciato innumerevoli feriti, molti dei quali bambini.

«Dopo ogni guerra, ogni ‘escalation’, ogni ondata di proteste, assistiamo nelle nostre cliniche e ospedali persone ferite dalle forze armate israeliane», afferma Dr Nathalie Thurtle, Coordinatrice medica di MSF. «Vediamo ogni giorno le disabilità e il dolore che causa questa violenza a lungo termine. Quanto più durerà questa nuova serie di attacchi, più persone risulteranno ferite e più finiranno per soffrirne le conseguenze, anche molto tempo dopo che le bombe siano cessate».

«I 14 anni di blocco israeliano su Gaza hanno comportato per il sistema sanitario della Striscia la carenza di molte delle strumentazioni necessarie per trattare i pazienti, anche in tempi normali. Tuttavia, ogni volta a distanza di pochi anni, gli ospedali devono far fronte a un’enorme affluenza di feriti: 11.000 durante la guerra del 2014; più di 7.000 feriti da pallottole durante le proteste del 2018 e 2019; e le centinaia di feriti e decine di morti che hanno già causato i bombardamenti che sono in atto da lunedì scorso».

MSF, che è presente nella Striscia di Gaza da più di vent’anni, esprime la sua disponibilità a supportare le autori competenti a fornire assistenza medica vitale a coloro che ne hanno bisogno. «Il livello di violenza e di feriti degli ultimi giorni è terribile e inaccettabile. Siamo profondamente preoccupati per la sicurezza della popolazione civile», afferma Ottens-Patterson.

Fonte: https://msf-spain.prezly.com/msf-afirma-que-los-intensos-bombardeos-israelies-llevan-a-gaza-al-borde-de-la-catastrofe

Tratto da www.rebelion.org, Traduzione per Codice Rosso di Andrea Grillo

 

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