Territorio

ORTI DI VIA GOITO: IL PARERE DELLA LIPU

Pubblichiamo di seguito il comunicato della Sezione Lipu di Livorno e del Settore Ecologia Urbana della Lipu in merito alla vicenda degli Orti Urbani, che merita un approfondimento serio da parte di tutte le componenti e associazioni cittadine.

 

Codibugnolo Michele Mendi

La Lipu locale e nazionale è preoccupata per il futuro del terreno degli “Orti di via Goito” a Livorno, che è l’ultima testimonianza significativa di natura spontanea della città.

Sono più di 10 anni che la Lipu sta portando avanti iniziative per proteggere questa zona:

Nel corso di questi anni, abbiamo ripetutamente evidenziato l’importanza naturalistica dell’area, con numerosi interventi mediatici, incluso quello del 13 luglio 2016 dove veniva riportato che il collettivo degli Orti urbani di via Goito sosteneva la proposta della Lipu e del Comitato per la salvaguardia del verde cittadino, di creare una oasi in questa zona:

https://www.quilivorno.it/la-posta-dei-lettori/collettivo-degli-orti-urbani-via-goito-sostiene-la-proposta-della-lipu-sez-livorno/

A seguire, ricordiamo altri articoli usciti sui giornali:

https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2016/07/10/news/un-oasi-urbana-in-via-goito-1.13798793

https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2016/06/25/news/lipu-oasi-in-via-goito-per-salvare-gli-uccelli-in-via-di-estinzione-1.13722877

https://www.gazzettadilivorno.it/livorno-via-goito-e-il-destino-da-oasi-urbana.htm

https://www.livorno24.com/lipu-distrutta-loasi-di-via-goito/

Attualmente la Lipu dispone di censimenti ornitologici aggiornati, nell’ambito della nuova edizione (in corso) dell’atlante degli uccelli nidificanti a Livorno, dove si conferma la presenza di numerose specie, anche rare e di interesse ecologico per questo contesto.

Inoltre è da considerare il Regolamento europeo sul ripristino della natura (Nature Restoration Law), già cogente dal 2024, che richiede di non perdere le aree verdi urbane. Quindi i terreni come via Goito sarebbero indisponibili agli interventi edilizi, al fine di evitare ulteriore consumo di suolo.

Peraltro, la nostra epoca è caratterizzata da un consistente inquinamento atmosferico e da altri squilibri ambientali, tra cui le temibili ondate di calore che ogni anno mietono migliaia di vittime. Ragione in più per non alterare questi preziosi ecosistemi urbani, autentici polmoni verdi, essenziali per la nostra salute e benessere psico-fisico.

Se si vogliono garantire le caratteristiche e le funzioni peculiari dell’area di via Goito, sancite pure dall’art.78 “Verde naturale e di connettività ecologica” delle Norme tecniche di attuazione dei vigenti strumenti urbanistici del Comune di Livorno, questo spazio non deve essere assolutamente “ripensato da zero”. Infatti il parco esiste già, mostrando una buona struttura vegetazionale fatta da alberi, siepi, macchie di arbusti e preziose zone incolte ricche di piante spontanee. Il ruolo nella infrastruttura ecologica viene già svolto, quotidianamente, fornendo i servizi/benefici ecosistemici tra cui il miglioramento del microclima, il mantenimento di una natura esclusiva, la regimazione delle precipitazioni e la tutela idrogeologica.

Pertanto l’assetto attuale non deve essere stravolto con interventi invasivi (mezzi meccanici), mentre sono auspicabili azioni “gentili” per garantirne una fruizione pubblica compatibile, nonché operazioni mirate e puntuali, guidate da esperti di temi ecologici e naturalistici, per potenziare ulteriormente le dotazioni di biodiversità.

In altre parole, occorre contestualizzare l’approccio gestionale delle oasi naturalistiche (la Lipu ne gestisce diverse, anche in Toscana) che è applicabile anche alla sfera urbana, se si adotta lo spirito giusto e le conoscenze appropriate, come dimostrano le realizzazioni del genere già sperimentate in altre città italiane ed europee.

28 luglio 2026

Sezione Lipu Livorno e Settore ecologia urbana Lipu

 

Usignolo Foto Luigi Sebastiani www.birds .it

www.lipu.it

Didascalia delle foto:

Diverse specie di fauna avrebbero la “casa” distrutta, in caso di interventi invasivi.

Codibugnolo (foto di Michele Mendi)

Usignolo (foto di Luigi Sebastiani)