Recensioni

Dalle notti magiche al declino. Totò, Palermo e i sogni traditi

Sì. Aveva segnato lui. Il figlio della nostra città, impazzita di gioia anche per questo.

Così comincia L’estate di Totò Schillaci, il nuovo libro di Pippo Russo (DeriveApprodi, giugno 2025).
Siamo nel Giugno 1990: la prima partita del Mondiale in Italia, Italia-Austria. Una gara bloccata, che sembrava destinata a un pareggio eterno… poi, all’improvviso, gli occhi fuori dalle orbite di Totò Schillaci — il ragazzo venuto dal nulla — e quel gol che aprì la strada alle notti magiche e alla semifinale persa contro l’Argentina.

Un romanzo generazionale, storico, ma anche molto altro. Giocato su due piani temporali: il 1990 del Mondiale e il 2020 della pandemia. Un intreccio di ricordi e riflessioni fra amici, attraverso trent’anni fondamentali e devastanti per il declino economico, culturale e calcistico dell’Italia.

Serena

Dicembre 1989. Palermo. Il protagonista, Enzo, partecipa alle prime assemblee dell’occupazione universitaria e si unisce alla Pantera, il movimento studentesco. Proprio allora conosce Serena: lei viene da una famiglia alto-borghese, è diversa per soldi, vestiti e modi. Inizia tra loro una storia d’amore adolescenziale e intensa.
Classi sociali, sogni collettivi e speranze personali, incontri particolari, timidi o sofferti, dubbi esistenziali…
Ma tutto questo si intreccia naturalmente con la politica e le tensioni sociali dell’epoca: il movimento studentesco, le lotte universitarie di Palermo, l’ascesa di Leoluca Orlando.

La Pantera

Il 5 dicembre 1989 nasce il movimento della Pantera, con l’occupazione della Facoltà di Lettere e Filosofia di Palermo. Da lì si diffonde a molte università italiane.
Dopo il ’68 e il ’77, dopo le stagioni di protesta operaia e studentesca, sembrava che qualcosa potesse riaccendersi: la contestazione della riforma Ruberti, una delle tante che avrebbero contribuito a smantellare la scuola pubblica italiana.
Pippo Russo coglie con precisione i momenti cruciali, le posizioni dei partiti, della FGCI, gli interventi in assemblea, i baroni universitari, i docenti e gli studenti non convinti dell’occupazione — e li intreccia alla storia di Enzo.

Leoluca Orlando

Il sindaco più famoso d’Italia, con 22 anni totali da primo cittadino di Palermo.
Nel 1990, Orlando viene criticato e contestato proprio per la sua scelta di rompere con i socialisti e di aprire a chiunque si schierasse contro il potere mafioso.
Enzo lo voterà più volte, pur restando in bilico fra fiducia e dubbi: la politica che si riduce alla figura del leader forte e carismatico, un tratto di cui in Italia non riusciamo a liberarci.
Da lì in poi, Berlusconi, Renzi, Grillo, Salvini — nomi diversi, stesso schema. E parte del nostro declino.

Totò

E Totò? E il calcio?
Il calcio è ovunque: in famiglia, col padre tifoso solo del Palermo; al bar, fra il barista e il carrozziere che si punzecchiano sulle alterne vicende di Inter e Juventus, proprio come milioni di italiani al lunedì mattina.
Poi  c’era anche  chi a Palermo diceva che il vero talento in famiglia fosse il cugino di Totò.
E poi c’è l’ignoranza calcistica di Schillaci — quella felice incoscienza che lo faceva essere al  momento e al punto giusto per scaraventare in rete il pallone senza badare ad allenatori, schemi o compagni.
Altro che il “facciamo calcio” di Lele Adani!
Quel calcio che la sinistra radical chic osteggiava, rifugiandosi nel borgo di Capalbio, incapace di capire che il calcio — soprattutto allora — era vita, storia, riscatto, orgoglio, lotta di classe e sogno popolare. Proprio come Totò.

 

Questo libro è anche un omaggio a Palermo, alla Sicilia e a quelle notti che forse non furono così magiche, ma che attraversarono un’Italia che cambiava pelle: le lotte studentesche e operaie al tramonto, gli anni di piombo, il consumismo sfrenato, le narrazioni imposte, le discoteche, la sessualità esibita, il calcio delle tv private, l’eroina dilagante, la fine della politica militante, le trasformazioni economiche, sociali e urbanistiche.

Un libro da leggere davvero.

Per Codice Rosso   Coltrane59

Come Codice Rosso, finita la calura estiva, lo presenteremo a Livorno nell’ottobre 2025, con l’autore Pippo Russo e Vincenzo Scalia, docente di Sociologia all’Università di Firenze.
Parleremo del libro, del calcio… e di tutto quello che ci riguarda.