Fuori l’artiglieria: con 750 miliardi la BCE cannoneggia il MES e prova a difendere l’eurozona. Basterà?

Come avevamo scritto il MES si è rivelato lo strumento di una crisi fa. La BCE nella notte ha deciso di stanziare 750 miliardi di euro che, di fatto, cannoneggiano il MES.  In poche parole verranno sostenuti i debiti degli stati sul mercato senza ricorrere ad alcuna forma di commissariamento degli stati indebitati. Questo perchè l’arma decisiva in questa crisi, a differenza di quella del 2012, non è l’austerità ma l’immissione di denaro in un mercato finanziario che subisce una grossa crisi di liquidità, il sostegno diretto al debito pubblico, il finanziamento ai servizi bancari e alle imprese. Inoltre ci si tiene pronti ad attivare programmi di emergenza come l’OMT pensato da Draghi. Basterà? E’ una bella domanda ma ci sono molte possibilità che il cannoneggiamento del debito non basti sia ai mercati finanziari, coinvolti in una spirale autodistruttiva, che all’economia che non solo è bloccata dal virus ma che deve ancora mostrare di saper superare il gap degli ultimi tempi tra politiche monetarie ed economia. Diciamo che per adesso il MES sembra essere distrutto dalle stesse misure della BCE. Una sua eventuale ricostruzione sarebbe un gravissimo danno. Ma ora la Lagarde dice: “nessun limite per salvare l’euro”, per quanto siano parole drammatiche, sono parole che indicano che siamo in mari differenti rispetto a quelli navigati nel recente passato.  Intanto l’Italia vive il suo doppio fronte: epidemico e finanziario.

 

l’articolo del Corriere della Sera

 

a cura della redazione di codice rosso

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