Livorno nelle mani di una propaganda trash

Come volevasi dimostrare. Consiglio comunale sospeso sulla vicenda del pagamento della mostra su Modigliani a Dubai? Con un bel rovesciamento della realtà la propaganda h24 su Salvetti, in questo caso la stampa, si concentra sul premio alla centomillesima visitatrice della mostra. Ecco il Tirreno: una bella foto come se fosse la vittoria alla lotteria, il Bingo, un premio produzione aziendale poi un bel servizio su Sgarbi e tutto il resto messo, sapientemente, in secondo piano. Sapientemente perché nel recente passato alla stessa redazione, verso la giunta precedente di colore contrario, non mancava certo il verso di evidenziarne allo spasimo le polemiche e di minimizzarne al massimo gli eventi promozionali. In perfetto rovesciamento di quello che accade oggi a Salvetti, pompato in ogni suo passo (o simulacro di passo..) da una propaganda trash da fogliettini promozionali per lo sconto al supermercato (e almeno questi sono utili per le famiglie..).

Come accade in questi casi la propaganda non invertirà il declino della città e quella venatura di trash che possiede avvicinerà il racconto delle vicende della giunta Salvetti a quello delle tante narrazioni demenziali sui territori in crisi sparse tra film e serie tv. Le risposte alla stampa di Salvetti sulla mostra si commentano da sole: per carità, bene se è piaciuta, bene se ripaga le spese fatte (sempre se i conti tornano) ma non vendiamo il tutto come occasione di rilancio del territorio. Stando alle parole del sindaco l’evento ha prodotto cinquanta posti di lavoro precari e solubili e un bonifico in Dubai, un classico dell’economia di oggi: precariato instabile e di corta durata sui territori e bonifici dove la discrezione fiscale è al massimo (il buon esempio ai propri cittadini insomma..). Resta che su Modigliani non sono stati costruiti rilevatori efficaci per capire l’immediato ritorno economico sul territorio della mostra e nemmeno c’è una strategia di marketing territoriale (ne indichiamo tre esistenti come modello: Mantova, Assisi, Arezzo) dalla quale ricavare l’impatto di medio-lungo termine sulla crescita del settore (gia’ perché le strategie di marketing territoriale presuppongono rilevatori di impatto). Ma va bene così a Livorno finché dura si va avanti a giudizi a spanna, interventi ruffiani su Facebook, retorica, pacche sulle spalle e foto da premio della lotteria. Un sicuro biglietto da visita per una classe dirigente che si appresta ad affrontare i durissimi anni ’20.

a cura della redazione

 

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