No vax e antisemitismo: legami pericolosi

Traduciamo e pubblichiamo integralmente un rapporto commissionato dal governo britannico sulla presenza nei siti e nei social media no vax di teorie cospirazioniste antisemite. Contenuti di questo tipo sono emersi nel 79% dei siti analizzati. Il rapporto completo in inglese si può leggere qui: https://combatantisemitism.org/wp-content/uploads/2020/10/Antisemitism-antivaxxer-report.pdf. I due autori sono Lord Mann of Holbeck Moore, consulente indipendente del governo sui temi dell’antisemitismo, e il Dr. Lewis Arthurton, esperto in biologia molecolare. Riteniamo che i temi affrontati siano fondamentali ma questo non significa che condividiamo al 100% i contenuti e le conclusioni del rapporto (red.)

“Dagli anti-vaxxer all’antisemitismo: la teoria del complotto nella pandemia COVID-19”

Sintesi

Questo rapporto analizza il ruolo dell’antisemitismo nelle teorie cospirazioniste “no vax” 1, un movimento che è cresciuto in modo significativo nel 2020 durante la pandemia da Covid-19. Osservando gruppi Facebook privati e pubblici, questo rapporto valuta il livello di saturazione di antisemitismo nei movimenti no vax e anti-lockdown.

Contesto

Mentre la pandemia da COVID-19 obbligava i Paesi al lockdown, alcuni laboratori di ricerca medica hanno iniziato studi clinici a ritmo accelerato in una corsa per sviluppare un vaccino anti COVID-19 che potrebbe limitare il tasso d’infezione e il livello di mortalità e permettere alle società e alle economie di ritrovare qualche forma di normalità. Più di 150 vaccini per il coronavirus sono in fase di sviluppo nel mondo, compresi il Regno Unito, gli Stati Uniti d’America, la Germania, la Cina, il Brasile, l’Australia, la Russia e Israele. Per molti governi e popolazioni, la capacità di vaccinare contro la COVID-19 sarebbe considerata una festa per la sanità pubblica. Anche se gli studi clinici di solito necessitano tra i dieci e i quindici anni per mettere in circolazione un vaccino, la diffusione della COVID-19 ha richiesto ai produttori di velocizzare il loro processo per lo studio clinico prima di inviare i vaccini alle agenzie sanitarie di regolazione come la NICE2 per l’approvazione. Se da un lato molti rimangono speranzosi sullo sviluppo di un vaccino che funzioni, dall’altro la decisione di comprimere i tempi del processo clinico conducendo contemporaneamente più fasi dello studio ha prodotto ansia sulla sicurezza del vaccino tra alcuni settori della popolazione.

Lockdown nazionali e regionali hanno esacerbato in alcuni individui i livelli di ansia, i problemi di disagio mentale e la solitudine, e al contempo è aumentato il tempo speso su internet e sui social network. Ai molti che si preoccupano dei provvedimenti in tema di sanità pubblica, i gruppi Facebook che promuovono teorie cospirazioniste forniscono facili risposte agli utenti in cerca di certezze. Uno studio recente realizzato dal Centre for Countering Digital Hate ha scoperto che i 147 più grandi social media no vax hanno guadagnato almeno 7,8 milioni di followers dal 2019 a oggi, un aumento del 19%, nonostante che Facebook nel marzo 2019 abbia annunciato nuove politiche di contrasto alla disinformazione antivaccinista.3 Su Twitter, hashtag che comprendono #coronahoax, #scamdemic e #plandemic sono in crescita. In entrambi i casi, i cospirazionisti del COVID-19 attribuiscono l'”inganno” all'”élite globale” facendo i nomi dei Rothschild, di George Soros, dei “Sionisti”, così come di Bill Gates e dei Rockefeller. Numerosi post includevano link ai video su BitChute, un sito che ospita video dove si proclama di di esporre il piano per un “nuovo ordine globale”.

Antisemitismo e teorie cospirazioniste

No vax e antisemitismo: legami pericolosi 2I teorici del cospirazionismo dividono il mondo tra manipolatori e manipolati. Coloro che credono nelle teorie cospirazioniste, spesso definiti “truthers” [seguaci della verità, ndt], si sentono soddisfatti per aver decifrato la manipolazione. Le teorie cospirazioniste spesso offrono conforto e rassicurazione spiegando il mondo in un modo semplicistico; sono in grado di giustificare le complessità della società e fornire spiegazioni alle ansietà e alle doglianze individuali. Per quanto le cospirazioni certamente esistano, le teorie cospirazioniste alimentano falsità, disinformazione e pregiudizi che già esistono nella società. Alcuni che hanno sofferto per perdite finanziarie, malattie o disastri naturali si affidano alle teorie cospirazioniste per spiegare le origini della loro sofferenza, ritenendo che spiegazioni terrificanti siano preferibili all’incertezza.

Precedendo il movimento no vax, teorie cospirazioniste sugli Ebrei esistono da centinaia di anni. Il pamphlet “I Protocolli dei Savi Anziani di Sion”, degli ultimi anni del XIX secolo, è stato sbandierato dagli anti-semiti come prova che gli Ebrei stanno complottando per conquistare il mondo. Anche se è stato dimostrato che il documento è un falso, i suoi presunti piani segreti di leader ebrei che cercano di ottenere il dominio del mondo sono stati rimessi in circolazione dopo la Rivoluzione Russa del 1917, da leader nazisti compreso Adolf Hitler e da antisemiti contemporanei.

A partire dagli anni “90 del secolo scorso, i cospirazionisti del “Nuovo Ordine Mondiale” credono che le libertà occidentali siano sotto attacco da parte di una cospirazione dittatoriale, socialista per affermare un nuovo ordine globale, di cui molti attribuiscono l’orchestrazione agli Ebrei. In particolare, i cospirazionisti del “Nuovo Ordine Mondiale” credevano che il “New World Order” si sarebbe affermato tramite misure repressive prodotte da crisi come le pandemie.

L’antisemitismo spesso affiora in terorie cospirazioniste su potere e controllo. La famiglia Rothschild, una ricca famiglia di banchieri del primo Ottocento, appare regolarmente nelle teorie cospirazioniste anti-ebraiche, per ritrarre gli Ebrei come “ombrosi” e “sinistri”. A partire dal 2016, l’immagine di George Soros, un sopravvissuto dell’Olocausto nato in Ungheria, è stata usata in modo analogo per raffigurare idee sulla ricchezza, il potere e le intenzioni maligne degli Ebrei.

Il movimento no vax

La vaccinazione è il processo con il quale il sistema immunitario di un individuo viene stimolato da una forma attenuata o inattiva di un virus, di un batterio o dalle loro tossine, allo scopo di stimolare un’infezione di “imitazione”; così, fornendo una memoria al sistema immunitario gli si permette di combattere più facilmente la malattia nel futuro.4

Anche se è controverso, ci sono delle fonti secondo le quali il processo della vaccinazione risalirebbe al 200 A. C.. Più recentemente, alcuni scritti del XVI secolo descrivono una tecnica di piccola inoculazione praticata in India e Cina dove le croste del vaiolo venivano macinate e inserite nelle narici; altre tecniche hanno descritto l’inserzione nella pelle di materia grattata da una piaga del vaiolo.5 In occidente, Edward Jenner viene considerato il fondatore della vaccinazione, avendo com’è noto inoculato a un ragazzo 13enne il vaiolo bovino nel 1796, dimostrando così l’immunità al vaiolo. La sistematica implementazione di un programma globale di immunizzazione al vaiolo nel XVIII e XIX secolo si è conclusa con la sua eradicazione nel 1979.

Così come la procedura della vaccinazione, neanche l’opposizione al principio della vaccinazione è un fenomeno nuovo, e questa ostilità può essere ritrovata già intorno al XVIII secolo. Nel 1772 il reverendo Edmund Massey (Inghilterra) definì i vaccini come operazioni diaboliche nel suo sermone “La pratica peccaminosa e pericolosa dell’inoculazione” a causa della loro capacità di contrastare la volontà di Dio di punire l’uomo per i suoi peccati. Un’analoga opposizione alla vaccinazione si può ritrovare anche prima negli Stati Uniti, quando il reverendo John Williams del Massachusetts si riferì alla procedura come opera del diavolo.6

Durante il XIX secolo l’antivaccinismo superò l’ambito dell’ideologia religiosa e fece il suo ingresso nella sfera politica a seguito dell’introduzione del Vaccination Act del 1853. Questa legge ordinava il vaccino obbligatorio contro il vaiolo di tutti i neonati, prevedendo il carcere o pesanti multe per i genitori che dissentivano. Violente rivolte e una diffusa resistenza a queste misure scoppiarono quasi immediatamente, con gruppi anti-vaccinisti che distribuivano pamphlets e letteratura relativa ai pericoli della vaccinazione. Contro-editoriali vennero pubblicati su riviste mediche come il British Medical Journal esprimendo frustrazione, uno schema che continua anche oggi.

Esempi più recenti di movimenti no vax si possono osservare negli anni “70 del secolo scorso in occasione dell’introduzione del vaccino contro la difterite, il tetano e la pertosse (DTP). Un rapporto edito dal Great Ormond Street Hospital for Sick Children sosteneva che 36 bambini avevano sofferto disturbi neurologici a seguito della vaccinazione DTP. La pubblicazione di questo report portò ad una controversia internazionale, con la televisione e i giornali che attirarono una diffusa attenzione dell’opinione pubblica che portò a un calo dei tassi di vaccinazione. Nel tentativo di ridurre le preoccupazioni del pubblico, la Commissione indipendente sulla Vaccinazione e Immunizzazione (JCVI) confermò la sicurezza del vaccino, ma l’ansia dell’opinione pubblica rimase.7

Forse il no vax più pubblicizzato del XXI secolo è il medico e scienziato Andrew Wakefield. Nel febbraio 1998, Wakefield e altri 12 co-autori pubblicarono su Lancet uno studio che correlava erroneamente il vaccino contro il morbillo, la parotite e la rosolia (MMR) all’autismo nei bambini.8 Lo studio, nel quale erano stati seguiti 12 bambini con problemi di ritardo nello sviluppo, otto dei quali si presumeva che avessero sviluppato l’autismo associato con il vaccino MMR, portò a un calo significativo dei tassi di vaccinazione.9 L’articolo del giornale rimase in circolazione per più di dieci anni, prima che The Lancet lo ritirasse a seguito di un giudizio del General Medical Council sul fatto che Wakefield non era abilitato a praticare la professione, ma ci vollero altri quattro anni prima che i tassi di vaccinazione ritornassero ai livelli del 199810. Wakefield si trasferì in America dov’è stato ben accolto da coloro che condividono le sue opinioni.11

Uno studio recente ha esaminato i fattori psicologici che possono motivare la gente a rifiutare il consenso scientifico sulle vaccinazioni.12 Si è scoperto che le prove scientifiche e i fatti non cambiano l’atteggiamento dei negazionisti del vaccino perché semplicemente lo ritengono sbagliato o corrotto. Lo studio ha dimostrato che i partecipanti che mostravano un pensiero più cospirazionista avevano atteggiamenti no vax più pronunciati. Questa correlazione era più forte neli Paesi occidentali. Lo studio ha dimostrato inoltre che le persone con atteggiamenti no vax erano più propensi a credere che la loro libertà fosse sotto attacco. In conclusione, lo studio ha dimostrato che i partecipanti che condividevano una visione del mondo individualistica o gerarchica avevano convinzioni no vax più forti. Inoltre, un sondaggio su 2.861 adulti negli USA e nel Regno Unito commissionato da YouGov al Centre for Countering Digital Hate ha rivelato che quelli che usano i social network più dei media tradizionali per accedere a notizie e aggiornamenti sul coronavirus erano meno propensi a ricevere un vaccino degli intervistati che credono di più ai media tradizionali13.

La situazione della pandemia da COVID-19 ha aumentato la propensione al pensiero cospirazionista dal momento che la sfiducia nelle vaccinazioni si è sommata alle restrizioni alle libertà quotidiane.

La teoria cospirazionista su antisemitismo e malattie infettive

L’associazione tra malattie infettive e antisemitismo ha una storia lunga e profondamente radicata. Prova di una mescolanza tra questi temi sono emerse durante la peste bubbonica della metà del XIV secolo. Mentre la morte nera flagellava molti luoghi d’Europa, gli Ebrei erano accusati di causare la peste tramite un presunto avvelenamento dei pozzi. Migliaia di Ebrei furono espulsi, processati, torturati e anche uccisi durante questo periodo per crimini non esistenti. La persecuzione avvenne su scala così vasta che l’Europa occidentale La persecuzione avvenne su così larga scala che l’Europa Occidentale rimase in gran parte priva di Ebrei, con molti di loro che si trasferirono ad Est.

Questo tema riemerse nel XX secolo, quando Adolf Hitler paragonò gli Ebrei a “bacilli dannosi” e li definì dei virus. Queste opinioni ebbero eco nella propaganda nazista, e forse l’esempio più famoso è il film “Der Ewige Jude” (“The Eternal Jew”)14, nel quale gli Ebrei vengono descritti come ratti che diffondono infezioni per tutta Europa.15

Questi tropi antisemiti sono regolarmente diffusi da teorici del cospirazionismo e dagli antisemiti di oggi e questo forma la base del nostro rapporto. Il nostro scopo è di misurare l’antisemitismo nel movimento no vax e determinare l’impatto della pandemia da coronavirus sulla crescita del pensiero cospirazionista.

Il nostro scopo quindi è quello di individuare la connessione fra l’ascesa della COVID-19, in particolare sotto la prospettiva dei no-vax, e la loro tendenza a condividere e diffondere post antisemiti online.

Metodologia

Questo rapporto si basa sulla ricerca qualitativa effettuata sulle piattaforme social Twitter e Facebook a settembre-ottobre 2020. Il rapporto contiene screenshot di aggiornamenti o commenti postati su entrambi i social, che talvolta contengono link a video antisemiti, documenti e blog ospitati da BitChute, YouTube e altri siti web.

La ricerca è stata effettuata su Twitter digitando la parola “vaccino”, “coronavirus” o “covid” e “Ebreo”, “Ebraico” o “Sionista” nelle barre di ricerca di Twitter. Questo ha prodotto un vocabolario della terminologia cospirazionista sul COVID-19; in particolare, i termini “plandemic”, “scamdemic” e “coronahoax”16. Questi termini sono stati ricercati nella barra di ricerca di Twitter.

Su Facebook, siamo entrati in gruppi Facebook ricercando i termini “vaccine”, “pandemic”, “covid”. Siamo entrati in gruppi consigliati dall’algoritmo di Facebook così come in gruppi consigliati da membri e amministratori di ognuno di questi gruppi17.

In questi gruppi abbiamo cercato le parole “Ebreo”, “Ebraico” e “Sionista” e preso esempi di post che includevano tropi antisemiti. Questa parte della ricerca non è in alcun modo esaustiva, ma piuttosto illustrativa di un problema crescente sui social media dall’inizio della pandemia da COVID-19. Non include post che sono stati cancellati dagli autori o dagli amministratori o che possono essere definiti antisemiti ma non sono stati individuati tramite la scelta dei termini di ricerca.

Dove emerge l’antisemitismo?

L’antisemitismo è apparso sui social in diversi format connessi al movimento no vax. Alcuni utenti postano loro stessi contenuti antisemiti. Su Facebook, questi post sono spesso condivisi dagli stessi utenti in numerosi gruppi Facebook cospirazionisti creati dopo lo scoppio della pandemia da COVID-19. Anche se i gruppi di per sé raramente vengono creati per diffondere antisemitismo, diventano un’incubatrice per le teorie cospirazioniste antisemite.

Commenti antisemiti appaiono spesso nelle risposte a post sulla pandemia da COVID-19, la maggior parte delle volte in relazione a post su Bill Gates e i programmi di vaccinazione. Anche se i post che sono direttamente ed esplicitamente antisemiti sono più spesso condivisi da utenti con una storia di post antisemiti e una struttura di pensiero cospirazionista, la conversazione all’interno della sezione commenti spesso comprende altri utenti, e vi si trovano tentativi di radicalizzazione. Questi utenti sono spesso invitati a visitare blog antisemiti e guardare video antisemiti su YouTube o BitChute.

Dato che Facebook ha ricevuto pressioni per bloccare le “fake news’ connesse con la pandemia da COVID-19 che possano danneggiare la sanità pubblica, gli utenti hanno espresso il loro timore che i gruppi no vax possano essere rimossi da Facebook. Il 6 ottobre 2020, Facebook ha annunciato di aver messo al bando le pagine Facebook, i gruppi e gli account instagram di Qanon che condividono una teroria cospirazionista spesso antisemita che dice che il Presidente Trump sta combattendo una guerra contro dei pedofili satanisti che fanno parte dell’élite. Di conseguenza, diversi gruppi Facebook hanno chiesto ai loro membri di spostarsi su altre piattaforme comprese VK, MeWe, Parler e Telegram. Alcuni gruppi locali hanno scelto di organizzare anche incontri in presenza. Anche se lo spostamento di antisemiti, razzisti e teorici del cospirazionismo verso piattaforme alternative non è assolutamente una tendenza nuova, è preoccupante che le ansie sulla COVID-19 e l’opposizione alle misure governative per fermare la diffusione del virus, stiano portando nuovi settori di pubblico verso piattaforme che spesso promuovono contenuti di estrema destra.

Un piccolo numero di gruppi Facebook no vax hanno proattivamente rimosso post antisemiti. Per esempio, gli amministratori di Vaccine Haters hanno rimosso membri che condividevano post antisemiti, ma vi sono scarse prove che questo sia avvenuto altrove. Un maggior numero di gruppi Facebook nel proprio codice di condotta ha avvisato i membri che sarebbero stati rimossi dal gruppo se avessero informato Facebook dei post offensivi. Alcuni amministratori di gruppi hanno postato loro stessi teorie cospirazioniste antisemite e incluso immagini antisemite come foto di copertina.

Risultati

La ricerca dell’OMS [Organizzazione Mondiale della Sanità] sulle convinzioni del movimento no vax ha individuato una serie di mitologie relative alla sicurezza dei vaccini, compresi i loro effetti collaterali come cancro e autismo, ingredienti pericolosi come il mercurio, e inoltre cospirazioni sul loro obiettivo nascosto, con molti che credono che i vaccini possano contenere microchip che darebbero la possibilità ai governi o ad altri di tracciare l’ambiente circostante a una persona immunizzata.18 E ancora più spesso è stata rivolta all’establishment quest’ultima accusa di “Nuovo Ordine Mondiale”, presuntamente orchestrato da Ebrei e Sionisti, fornendo all’antisemitismo uno spazio per crescere dentro il movimento.

Il rapporto del CST “Il Coronavirus e la piaga dell’antisemitismo”, pubblicata nell’aprile 2020 ha individuato cinque tropi antisemiti che sono emersi nella pandemia da COVID-19:

  • Il virus è un falso – è una cospirazione ebraica
  • Il virus è reale – ma è sempre una cospirazione ebraica
  • Gli Ebrei sono i principali diffusori del virus – “The Jew Flu”
  • Celebrazione delle morti ebraiche
  • Diffondiamolo tra gli Ebrei – the “Holocough”19

L’accusa che la pandemia sia un falso e che i cospiratori ebraici abbiano creato il virus sono le più preminenti nelle comunità no vax. Anche se la maggioranza dei no vax non esprimono convinzioni antisemite, questi proclami sono diventati prevalenti dall’inizio delle restrizioni stabilite dai governi per limitare la diffusione della diffusione del COVID-19. Queste accuse sono dirette a figure ebraiche come George Soros e la famiglia Rothschild, o a figure non-ebraiche come Bill e Melinda Gates e la famiglia Rockefeller, figure della sanità pubblica come Neil Ferguson and Anthony Fauci e politici, che sono accusati o di essere ebrei o di essere sul libro paga degli orchestratori ebrei del “Nuovo Ordine Mondiale”.

No vax (pre COVID-19)

Un piccolo numero di post antisemiti nei gruppi no vax precedono la pandemia da COVID-19, mettendo in relazione i programmi di vaccinazione con convinzioni antisemite sulla malvagità ebraica.

“Plandemic”

L’origine delle teorie cospirazioniste sulla “plandemia” può in parte essere rintracciata in un breve documentario dove compare l’ex scienziata Dr.ssa Mikovits20. Nel suo “documentario” di 26 minuti attribuisce alla pandemia di COVID-19 all’Organizzazione Mondiale della Sanità, a big pharma e a Bill Gates. Proclama che il National Institute of Allergy and Infectious Diseases, guidato dal Dr Anthony Fauci, ha nascosto le sue ricerche che dimostravano come i vaccini indeboliscono il sistema immunitario21. Anche se la Mikovits non incolpa direttamente gli Ebrei, il termine “plandemia” ha raggiunto una significativa diffusione sui social con molti post che indirizzano gli utenti al documentario su BitChute. Utenti di Facebook e Twitter hanno sparso teorie cospirazioniste sulla “plandemia” per emulare tropi antisemiti di lunga durata.

Molti di questi esempi suggeriscono che gli Ebrei abbiano creato il coronavirus, e che gli Ebrei stiano tramando dietro le quinte per destabilizzare le banche e i Paesi tramite la diffusione del virus.

Nuovo Ordine Mondiale

Molto connesse ai proclami sugli Ebrei che hanno creato il coronavirus sono i post e le discussioni sul “vero obiettivo” della pandemia nello stabilire un “Nuovo Ordine Mondiale”. Questi teorici cospirazionisti promuovono il tropo antisemita che ci sia un “agenda sionista” per destabilizzare il mondo e ridurre le libertà della gente. Il Coronavirus è quindi parte di un complotto che coinvolge gli Stati Uniti, Israele e talvolta la Cina. Figure come i Rothschild, George Soros e i Maxwell, oltre ai Rockefeller e Bill Gates sono evocate come i cervelli del piano globale, che a volte si crede che si nasconda dietro l’agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Per esempio, la rivista “Sheeple” [gioco di parole tra pecore -sheep- e persone -people- ndt], originariamente postata nei forum nel 2012 e nel 2013, è stata di nuovo condivisa in molti gruppi anti-lockdown per attaccare chi indossa le mascherine e ipotizzare che il lockdown sia il primo passo verso un “Nuovo Ordine Mondiale sionista”. Misure di lockdown per proteggere la salute pubblica sono perciò screditate o rese poco credibili da utenti Facebook e Twitter. Un post ipotizza che la Svezia abbia seguito un approccio alternativo alla diffusione del coronavirus perché è la patria della famiglia Rothschild. Altri post vedono le misure di lockdown come prova del “Nuovo Ordine Mondiale” e delle cospirazioni sull’agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Altri post prendono in considerazione il ruolo della pandemia negli affari internazionali e nelle relazioni globali. Mentre alcuni post ipotizzano legami tra i “Sionisti” o Israele e gli USA e la Cina, altri ipotizzano che la pandemia sia l’inizio di un dominio “Sionista-comunista”. Questi post esprimono sfiducia negli scienziati, nei funzionari della sanità pubblica e nei politici.

Bill Gates

Bill Gates è al centro di molte teorie cospirazioniste no vax e sul coronavirus. Utenti Facebook e Twitter dichiarano che Gates sapeva del virus della COVID-19 prima dell’epidemia e che ha implementato il suo programma di vaccini per fare soldi e ha pagato funzionari di governo e scienziati per diffondere la paura del virus. Altri post dichiarano che ha inventato il coronavirus lui stesso e che sta usando il vaccino come mezzo per ridurre la popolazione mondiale, o che ha impiantato microchip dentro il vaccino allo scopo di tracciare i movimenti delle persone.

Anche se Gates non è ebreo, molti post credono che lo sia, riferendosi a Gates come a un “aristocratico ebraico”. Altri utenti frequentemente ipotizzano che Gates sia pagato dai “burattinai” ebraici, condividendo link a video e siti che promettono le prove delle sue presunte connessioni con il “Nuovo Ordine Mondiale”.

George Soros

George Soros è un miliardario ungherese ebraico, ampiamente conosciuto per la sua filantropia nel finanziare cause sociali e politiche progressiste. Questa filantropia è spesso la base per teorie cospirazioniste infondate, che si accentrano particolarmente su Soros come un cervello globale, che manipola gli eventi mondiali per raggiungere i suoi scopi. Un numero significativo di queste teorie cospirazioniste si accentra su duraturi tropi antisemiti per i quali gli Ebrei lavorano dietro le quinte per controllare i Paesi e orchestrare crisi globali per i loro profitti22.

Può essere difficile determinare se una persona intende disseminare antisemitismo quando condivide on line una teoria sulla cospirazione di Soros, comunque vista la conoscenza largamente diffusa dell’ebraismo di Soros è difficile arrivare a conclusioni diverse. Questo è vero soprattutto quando la teoria fa riferimento a contenuti antisemiti tipici come quelli che gli Ebrei controllano i media, il sistema finanziario o destabilizzano i Paesi23. Classici post antisemiti che riguardano George Soros, come quelli degli esempi qui sotto, sono frequentemente postati in gruppi Facebook no vax e anti-lockdown. Soros è regolarmente descritto come il “burattinaio” che controlla i politici, le agenzie di stampa e altri gruppi all’interno degli Stati Uniti d’America. In qualche caso, questi tropi classici si sono evoluti al punto di piazzare Soros al posto di “grande vecchio” dietro la pandemia da COVID-19. Utenti Facebook ipotizzano che Soros possegga il “laboratorio di Wuhan” dove alcuni cospirazionisti credono che il COVID-19 sia stato prodotto. Questa riproposizione dellla teoria cospirazionista su Soros è alimentata da classici tropi antisemiti. Diversamente dall’antisemitismo diretto a Bill Gates, che di solito ruota intorno a una visione nefasta dei suoi programmi di vaccinazione, George Soros è frequentemente descritto come il grande vecchio dietro la pandemia da COVID-19 ma è citato di rado in post relativi alle vaccinazioni per il COVID-19.

Un immaginario dell’Olocausto

I dimostranti contro le misure dirette a ridurre la diffusione del coronavirus hanno un notevole immaginario dell’olocausto. I no vax a partire dal 2019 hanno indossato e condiviso il distintivo con la stella gialla di Davide che alcuni Ebrei europei dovevano indossare durante l’Olocausto per simboleggiare la loro “persecuzione” da parte delle regole governative sui vaccini24. Questa allegoria è cresciuta nel 2020 in quanto i dimostranti hanno paragonato le restrizioni per il coronavirus al trattamento degli Ebrei durante l’Olocausto. Questo uso inappropriato dell’immaginario dell’Olocausto minimizza e volgarizza le esperienze dei sopravvissuti e le vittime dell’Olocausto.

Conclusioni

Questo rapporto individua la prevalenza dell’antisemitismo all’interno dei gruppi no vax sui social media. Per quanto non tutti i no vax abbiano atteggiamenti antisemiti, è probabile che la loro propensione per le teorie cospirazioniste riduca la loro resilienza per le convinzioni e gli atteggiamenti antisemiti. In quasi tutti i gruppi Facebook individuati in questo studio, gli utenti potevano vedere e interagire con contenuti antisemiti, compresi link a contesti estremisti su siti come BitChute. Anche quando post iniziali relativi alla pandemia non includevano contenuti antisemiti, le conversazioni all’interno della sezione dei commenti ai post erano spesso apertamente antisemite e fornivano ad altri un’occasione per radicalizzarsi.

Dato che le teorie cospirazioniste offrono conforto se chi le affronta sta vivendo incertezze e avversità, non dovrebbe essere sorprendente che i gruppi no vax siano cresciuti e si siano moltiplicati durante la pandemia da COVID-19. Questo rapporto individua l’emersione e la crescita di gruppi Facebook locali no vax e anti-lockdown e il loro spostamento su piattaforme social “alternative” popolari tra l’estrema destra. Membri di questi gruppi erano spesso molto attivi, w organizzavano meetup locali e azioni anti-lockdown, compreso il prendere a bersaglio attività locali e nazionali che rispettavano le linee guida della Sanità Pubblica inglese.

Il governo del Regno Unito non deve essere compiacente sui livelli di disinformazione sui social media e sulla sua infltrazione nelle comunità locali. Il governo deve contrastare urgentemente la crescita delle teorie cospirazioniste durante la pandemia se si ritiene che l’opinione pubblica debba mantenere la fiducia nelle raccomandazioni e nelle linee guida della sanità pubblica. Se apparisse necessario prolungare o estendere le restrizioni provvisorie delle libertà individuali, nel caso che il Regno Unito entri in un sistema di controlli del coronavirus su tre livelli, l’esigenza di affrontare le teorie cospirazioniste antisemite e no vax diventerebbe più acuta.

La maggior parte della gente spera con tutte le sue forze in un vaccino efficace e sicuro contro la COVID-19, e così i governi di tutto il mondo. Una volta che un vaccino sarà reso disponibile sarà essenziale marginalizzare rapidamente le teorie cospirazioniste e la disinformazione dei no vax. Esporre i loro legami con l’antisemitismo e con vecchie teorie cospirazioniste può solo rafforzare il messaggio della sanità pubblica, ma così facendo il governo e le organizzazioni della società civile devono anche combattere la rinascita dell’antisemitismo che, come evidenzia questo rapporto, è presente nel 79% delle reti no vax. I tentativi di incolpare “l’altro” dei problemi economici e sanitari della COVID-19 inevitabilmente porteranno ad un aumento dell’antisemitismo precisamente nel momento in cui le nazioni avranno bisogno di essere unite al massimo. Esporre il livello di antisemitismo nel movimento no vax è quindi ora della massima importanza.

Lord Mann of Holbeck Moor & Dr Lewis Arthurton.

Traduzione di Nello Gradirà per Codice Rosso.

L’immagine di copertina è tratta da “Der Sturmer”, rivista antisemita nazista, 1932. La vignetta ritrae una madre ariana di fronte a un medico ebreo che le vorrebbe vaccinare il figlio. Il testo dice “C’è qualcosa di strano… dai veleni e dagli ebrei raramente viene fuori qualcosa di buono”. L’editore della rivista Julius Streicher fu giustamente impiccato dopo il processo di Norimberga.

NOTE

1. Nell’originale “anti-vaxxer”; abbiamo scelto di tradurlo con il termine più usato in Italia [NdT]

2. National Institute for Clinical Excellence (agenzia indipendente creata dal governo britannico) [NdT]

3. https://252f2edd-1c8b-49f5-9bb2-cb57bb47e4ba.filesusr.com/ugd/f4d9b9_8d23c70f0a014b3c9e2cfc334d4472dc.pdf

4. https://www.cdc.gov/vaccines/hcp/conversations/downloads/vacsafe-understand-color-office.pdf

5. https://www.historyofvaccines.org/timeline#EVT_1

6. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1181850/

7. https://www.historyofvaccines.org/content/articles/history-anti-vaccination-movements

8. https://www.newsweek.com/2015/02/20/andrew-wakefield-father-anti-vaccine-movement-sticks-his-story-305836.html

9. https://www.bmj.com/content/342/bmj.c5347

10. https://www.vaccinestoday.eu/stories/measles-vaccination-rates-in-uk-recover-after-14-years; https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(10)60175-4/fulltext

11. https://www.theguardian.com/society/2018/jul/18/how-disgraced-anti-vaxxer-andrew-wakefield-was-embraced-by-trumps-america

12. https://psycnet.apa.org/record/2018-03974-001

13. https://252f2edd-1c8b-49f5-9bb2-cb57bb47e4ba.filesusr.com/ugd/f4d9b9_8d23c70f0a014b3c9e2cfc334d4472dc.pdf

14. La traduzione letterale del titolo tedesco in realtà è “L’ebreo errante” ma il film è conosciuto in lingua inglese come “The eternal Jew” [NdT]

15. https://cst.org.uk/data/file/d/9/Coronavirus%20and%20the%20plague%20of%20antisemitism.1586276450.pdf

16. Potremmo tradurre queste tre parole come “piandemia” (nel senso di pandemia derivante da un piano), “truffademia” e “coronabufala”

17. Segue l’elenco dei gruppi, che per ragioni di spazio non riportiamo, invitando a consultarlo nel pdf della versione originale [NdT]

18c http://www.euro.who.int/__data/assets/pdf_file/0005/339620/Myths-and-facts.pdf

19. https://cst.org.uk/data/file/d/9/Coronavirus%20and%20the%20plague%20of%20antisemitism.1586276450.pdf

20. https://252f2edd-1c8b-49f5-9bb2-cb57bb47e4ba.filesusr.com/ugd/f4d9b9_8d23c70f0a014b3c9e2cfc334d4472dc.pdf

21. https://www.theguardian.com/commentisfree/2020/may/23/how-the-plandemic-conspiracy-theory-took-hold

22. https://www.adl.org/blog/the-antisemitism-lurking-behind-george-soros-conspiracy-theories

23. https://www.adl.org/blog/the-antisemitism-lurking-behind-george-soros-conspiracy-theories

24. https://www.adl.org/blog/anti-vaccine-protesters-misappropriate-holocaust-era-symbol-to-promote-their-cause

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