Viareggio: in difesa della Lecciona

Sabato 4 settembre 2021 si è svolta a Viareggio una manifestazione per difendere la Lecciona, il parco naturale di macchia mediterranea che si trova a sud della città al confine con Torre del Lago. Questa oasi protetta è caratterizzata dalla presenza di piante come il lentisco, il cisto marino, l’erica, l’euforbia, e da una variegata fauna locale. La spiaggia antistante è priva di stabilimenti balneari e offre un panorama incantato a chi la attraversa. Da alcuni mesi, però, la giunta comunale guidata dal Sindaco Giorgio del Ghingaro (PD) ha deciso di far attraversare l’oasi ecologica da una ciclopista in terra battuta, per farla congiungere a quella che sarà la ciclovia tirrenica, una struttura sovranazionale che agevolerebbe i grandi flussi turistici e la cui realizzazione comporterebbe inevitabilmente un forte impatto ambientale. Del Ghingaro ha minacciato di far uscire dall’ente parco Migliarino San Rossore il comune e a gran voce combatte contro chi grida “La Lecciona non si tocca” urlando a sua volta: “La Lecciona va toccata”.

La manifestazione ha visto la presenza di un numero consistente di cittadini e molte sono le sigle che l’hanno promossa, da Coordinamento “La Lecciona non si tocca”, LegambienteVersilia, Rifondazione Comunista Viareggio, Repubblica viareggina, Cantiere sociale versiliese. Hanno aderito al corteo, tra gli altri, Comitato per la salvezza della pineta di Viareggio, Apuane libere, Libera contro le mafie, Lipu, WWF, Fiab, il Comitato per la Sanità Pubblica. Più volte i manifestanti, presa la parola, hanno precisato che vogliono anche loro una ciclopista ma che passi attraverso il Viale dei Tigli che unisce Viareggio a Torre del Lago e che finirebbe per essere solo ciclabile e pedonale, per non deturpare la macchia mediterranea. Nei giorni seguenti la manifestazione, ben due incendi dolosi si sono sviluppati proprio nell’area protetta e un ettaro e mezzo di terreno è stato distrutto, gli animali che vi abitavano sono stati ritrovati carbonizzati. La situazione è attualmente in fieri e desta preoccupazione.

Per Codice Rosso, Stefania Guidi

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