Virus, virus informatici, contagio finanziario

FILO ROSSO: il salto di specie, come in Spillover di David Quammen..raccontalo del 2012..il nostro Spillover è tra v, vi e contagio

in uno squilibrio tra agenti patogeni e sistemi sociali che rimette in discussione le certezze acquisite con la modernità ..che hanno reagito col caos

contagio biologico e finanziario si toccano

contagio biologico e informatico

informatico e finanziario

naturalizzazione del virus che è un fattore biologico..sul piano culturale..ma non dobbiamo dimenticare che NOI siamo anche biologici..punto di incontro tra natura e cultura come esiste il punto di frattura tra ag bio e ag sociali

 

Cosa significa mettere assieme virus, virus informatici, contagio finanziario? Significa forse giocare sulle assonanze, sulle somiglianze superficiali?
No, rispondendo alla seconda domanda specie se i virus informatici e il contagio finanziario esistono perchè il sapere, la dinamica e i concetti che hanno delimitato il virus in natura servono, una volta adattati, per spiegare fenomeni complessi di un’ altra dimensione rispetto a quella biologica. Significa piuttosto rispondere seriamente alla prima domanda: ci sono similitudini di concetti, di modi di classificare e definire i fenomeni che qualificano lo strato di quello che comunemente chiamiamo sapere.  E’ un qualcosa che la porzione mainstream del sapere economico conosce bene tanto da applicare, da tempo, i concetti della fisica prima e delle scienze STEM poi al terreno dei comportamenti sociali, dell’economia e della finanza cercando di chiudere questi fenomeni in un rigido quanto complesso e instabile universo concettuale.

E c’è anche il fatto che la pandemia è il risultato della reciproca mutazione tra agenti patogeni e agenti sociali che rende necessario proprio leggere il sapere che sta tra queste due dimensioni: virus, virus informatici, contagio finanzario, appunto. Mettere assieme questi piani è quindi capacità di analisi di quale sapere si muove tra agenti patogeni e sociali proprio nel momento di una grande mutazione nel rapporto tra patogeno e sociale.  In modo da capire quali strutture semantiche, quali matrici concettuali, quali pratiche, quali tecnologie si muovono in questa grande mutazione orientando e costruendo. Focault definisce questo sostrato di sapere, così decisivo per capire i cambiamenti , zoccolo o, secondo una traduzione più recente, campo epistemologico. Ma come si forma un campo epistemologico?

Attraverso lavori come quelli di John Graunt che, durante la grande peste di Londra (1665-1666) cominciò un’opera sistematica di collezione dati sui decessi, e di classificazione delle cause di mortalità che è considerato, assieme, precursore sia della moderna epidemiologia che della statistitica. In questo modo la classificazione, che non è mai un’opera individuale, ha generato, con i propri strumenti di analisi e di procedura, un campo epistemologico che è andato oltre la dimensione medica per finire subito al quella statistica e, di conseguenza ad altre. La grande mutazione tra agenti patogeni e società rivela il campo di sapere e di pratiche che contiene già nel XVII secolo prima ancora di un maturo concetto di società

 

Non vorrei aver dato una impressione di ordine..virus-virus info, contagio…sistema di somiglianze tra concetti e pratiche…quello che vediamo oggi (le politiche, le misure di prevenzione) a livello sanitario o politico ma una risposta caotica, conflittuale di più sistemi sociali ad un trauma. Solo quando il virus sarà domato potremo vedere chi e come potrà dirsi potere

Alessandro Vespignani, oggi conosciuto epidemiologo a livello globale. Bene, ha cominciato la sua carriera come esperto di virus informatici finendo per adattare i propri modelli di analisi e previsione andamento del virus informatici a quelli biologici.

Teorico della strategia delle ‘3T’ (Testare, Tracciare, Trattare), alla domanda se la fase 2 dell’Italia stia andando come dovrebbe, Vespignani risponde che “per la ripresa che vogliamo serve un’infrastruttura per il controllo del virus: facciamo tutti i tamponi che vanno fatti? Facciamo tutti i tracciamenti necessari? Abbiamo dati che arrivano in tempo reale? Abbiamo ospedali Covid di riferimento in ogni regione? Quello che sto chiedendo a ogni governatore, a ogni persona che ha il ‘policy making’ fra le mani, è di fare questa analisi”.

serve per capire scontro tra governance e governo locale (non per prendere posizione)

E lancia un appello: “Quando sento governatori affermare che il buonsenso ci dice che possiamo fare questo o quest’altro, chiedo vi prego non vi fidate del buonsenso di un governatore: fidatevi del buonsenso di qualcuno che ha fatto analisi, che ha dati, che ha tracciato scenari“. Per la fase 2 dell’emergenza coronavirus bisogna “ascoltare i vari scienziati che sono in tutti i governi”.

–> vir vir contagio /è una valutazione somiglianze(tra discipline pratice etc) . Scontro su differenti metodi di valutazione delle somiglianze in Vespignani

E lancia un appello: “Quando sento governatori affermare che il buonsenso ci dice che possiamo fare questo o quest’altro, chiedo vi prego non vi fidate del buonsenso di un governatore: fidatevi del buonsenso di qualcuno che ha fatto analisi, che ha dati, che ha tracciato scenari“. Per la fase 2 dell’emergenza coronavirus bisogna “ascoltare i vari scienziati che sono in tutti i governi”.

altro problema delle somiglianze nelle teorie del complotto che fanno parte di questo caos (riepilogo) dando una immediata risposta in termini di ordine mentale: teoria del panico indotto da mass media che ha prodotto morti, statistiche sui morti per insufficienza respiratoria sistemate …

Dalle reti 5G e Bill Gates come responsabili della pandemia globale di coronavirus alla sua creazione in laboratorio da parte di scienziati cinesi, gli esperti hanno fatto luce su come queste pericolose false credenze si originano.

Viren Swami,  di psicologia sociale presso l’Anglia Ruskin University: le teorie del complotto crescono più velocente del virus, costruiscono grazie a un sistema di somiglianze tra fatti e persone che rendono più intuitiva o emotiva l’adesione alla teoria del complotto (es 5g) questo accade anche per le teorie ufficiali però adesione per somiglianze che rendono emotiva   (tricolore pasta andràtuttobene)

ci si porta cos sul grande tema, nel campo epistemologico delle somiglianze. sulla differenza tra generiche somiglianze, rapporti tra terreni del sapere e terreni dell’innovazione

Michel Foucault, ne Le parole e le cose ci mostra l’importanza di questo genere di strato del sapere, il campo epistemologico dicendoci prima di tutto che non ha nulla a che vedere con una generica somiglianza tra parole e tra pratiche dove il mondo sembra “ripiegarsi su se stesso” in modo che ogni cosa sembra si somigli. Uno strato di sapere, un mondo che per Foucault è “troppo vasto pletorico, dove tutto tende a somigliarsi“. Insomma, le affinità tra virus, virus informatici e contagio finanziario non stanno qui sono piuttosto qualcosa che si può vedere, produttivamente, in una vasta zona del sapere che sta tra le discipline formalizzate e la produzione dei singoli autori.

Infatti in Foucault le discipline formalizzate sono i codici fondamentali di una cultura “quelli che ne governano il linguaggio, gli schemi percettivi, gli scambi, le tecniche” che definiscono gli ordini empirici con i quali ci troviamo a che fare. Virus, virus informatici e contagio finanziario qui sono separati dai singoli ambiti disciplinari: la loro produttività teorica in comune è inefficace grazie alla partizione tra discipline.  Inoltre in Le parole e le cose c’è l’altro lato, opposto e in comune, a quello delle discipline formalizzate, quello della teoria, dell’analisi del commento dell’autore, che fa parte comunque di coloro che “spiegano perché esiste in genere un ordine, a quale legge generale obbedisce“. Tra disciplina e autore, in Foucault, c’è legittimazione, analisi e commento sul sapere formalizzato non propriamente innovazione.

Il sapere critico e innovativo esiste invece in una vasta zona del sapere che si insinua tra disciplina formale e singoli autori. E’ lì che si distendono assieme i concetti, le pratiche le tecnologie che formano un terreno comune tra virus, virus informatici e contagio finanziario. Questo terreno Foucault lo chiama, stando alla traduzione odierna, campo epistemologico: è  il terreno in cui le conoscenze non sono chiuse nella loro formalizzazione o circoscritte attraverso un autore ma manifestano  “piuttosto la storia delle loro condizioni di possibilità”. Qui la reazione al caos virus, virus informatici e contagio finanziario manifestano la storia delle loro congiunzioni, dell’uso dei concetti biologici adattati a spiegare dinamiche del mondo informatico e finanziario, aprendo alla possibilità della novità teorica e tecnologica. Ed è in questa zona mediana, zoccolo o campo epistemologico che la il pensiero critico può spingere per innovazioni che poi toccano discipline e autori.

Per capirsi sulla portata delle innovazioni di sostrati di sapere, campi epistemologici come quelli aperti da John Graunt bisogna ricordare che, di mutazione in mutazione, il suo metodo, da elemento costituente comune alla biologia e alla statistica moderne oggi sta anche nella genealogia di discipline che permette la pensabilità dei big data. Ovvero di ordini di concetti, di pratiche, di tecnologie che stanno tutti nel campo epistemologico comune a virus, virus informatici e contagio finanziario. Questo per dire la potenza e la portata del fenomeno del campo epistemologico che è stata capita dal mercato che vuol estrarre valore finanziario proprio dal terreno virale stando ben attento ad applicare i propri algoritmi in sicurezza.

 

 

Print Friendly, PDF & Email

In questo sito usiamo cookie tecnici, anche di terze parti, per consentire al sito di funzionare correttamente e per generare rapporti sull’utilizzo della navigazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore .

Privacy policyCookie policy.