L’impopolare salvataggio della Popolare di Bari

Quando si parla di salvataggio delle banche per spiegare quanto accaduto l’avanspettacolo prende piede su ogni genere di narrazione.

Infatti il racconto, meglio se concitato, delle ruberie del cda appena fallito prende sempre piede rispetto a una analisi di scenario. Già perchè esistono distrazioni di fondi fatte nei periodi di crescita e distrazioni fatte nei periodi di crisi. Quelle della Popolare di Bari appartengono a questa seconda categoria. Dall’inizio della seconda metà del decennio, infatti, molte banche italiane soffrono particolarmente la crisi degli NPL, crediti non performativi .

Gli NPL sono frutto di oltre un decennio di crisi italiana: sono frutto di crediti di una economia che non ce la fa ed ha messo in difficoltà gli istituti bancari. I quali sono anche flagellati da una evoluzione tecnologica che sta cambiando le banche come, a suo tempo, avvenuto per la fabbrica fordista. Che fine farà la Popolare di Bari dopo il decreto di rifinanziamento di 900 milioni? Sarà una banca pubblica o una banca “risanata” per essere riveduta ai privati? Intanto ecco una tabella sullo stato dell’export pugliese. Tanto per capire come se la cava quella regione nel settore (export) che in Italia è andato meglio in questi anni.

Crescita stagnante, crisi del modello di business, obsolescenza tecnologica. Gli anni ’20 degli istituti di credito italiani sono cominciati. Ah, dove porta, socialmente parlando la crisi bancaria? Segnaliamo questo articolo del 2015 da Senza Soste dove, rivolgendosi ai vari soggetti di sinistra in campo, in materia di possibili scenari politici conseguenti alla crisi bancaria, si scriveva “se questi soggetti non metabolizzano scenari del genere, con una società ed un’economia scosse dalle crisi, il populismo fascista alla Salvini non dovrà fare nemmeno tanta fatica per cogliere, alla fine, la vittoria”.

Già perchè le crisi bancarie provocano un sordo effetto perverso nella società. E dalla stesura dell’articolo, che commentava le quattro banche salvate nell’autunno 2015, per vedere crisi significative ci fu solo l’imbarazzo della scelta: le due venete, Monte dei Paschi, Carige e, sulla stessa onda, oggi Popolare di Bari.

a cura della redazione

tabella crisi export pugliese

immagine: Clizia, Annibale Carracci (1630 circa, museo di Cincinnati)

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