Gli amici di Renzi: intervista al boia saudita Abdallah Al Bishi

La traduzione che segue, pubblicata anni fa su Senza Soste, è tratta da un’intervista a uno dei più noti boia dell’Arabia Saudita, Abdallah Al Bishi, andata in onda sulla rete LBC. Nella foto lo vediamo impegnato a decapitare una cittadina birmana accusata di omicidio. La stessa sorte era toccata tra gli altri (nel 2019 le esecuzioni sono arrivate quasi a 200) a una cameriera indonesiana che aveva ucciso un uomo per difendersi da un tentativo di violenza sessuale. L’intervista si può vedere (in arabo e sottotitoli in inglese) al link http://www.youtube.com/watch?v=UxmBp23W6nc da 4’06” in poi. Tanto per capire chi sono secondo Renzi gli alfieri di un nuovo Rinascimento [n.d.t.]

Conduttore: Come dicevamo all’inizio tra poco ci raggiungerà il boia Abdallah Al Bishi. È in ritardo perché è occupato con un’esecuzione. Arriverà allo show direttamente dal lavoro, ci raggiungerà presto. Ci sono alcuni boia in Arabia Saudita, ma non ci sono dati precisi. Secondo i dati che abbiamo trovato con le nostre ricerche, ci sono sei boia in Arabia Saudita, ma potrebbero essercene degli altri, non ci sono dati precisi.

Conduttrice: Operano in regioni diverse. Qualche volta Abdallah Al Bishi viene chiamato in altre regioni per portare a termine un’esecuzione. Parleremo con lui di questo, e dei giovani boia che ha addestrato.

(Arriva Abdallah Al Bishi).

Conduttore: Taglia anche le mani, o fa solo decapitazioni?

Al Bishi: Sì, sì, eseguo la punizione di tagliare le mani ai ladri, così come quella di tagliare una mano e una gamba su lati opposti, com’è scritto nel Corano.

Conduttrice: Abdallah, quando esegue la punizione di tagliare degli arti, anestetizza la persona condannata, o si fa senza anestesia come le decapitazioni?

Al Bishi: Nel caso del taglio di una mano, o di una mano e una gamba, si fa con la sola anestesia locale.

Conduttrice: Ma una persona che viene decapitata non viene assolutamente anestetizzata, vero?

Al Bishi: No, non è assolutamente anestetizzata.

Conduttore: Abu Badr, ricorda la prima volta che ha portato a termine un’esecuzione? Ricorda quel giorno?

Al Bishi: Sì, ricordo quel giorno. Fui sorpreso quando i funzionari competenti mi chiesero di eseguire una delle punizioni di Allah. Quando arrivai, mi dissero che ci sarebbe stata un’esecuzione e io dissi “non c’è problema”. Presi la spada che apparteneva a mio padre, possa riposare in pace…

Conduttore: Quanti anni aveva allora?

Al Bishi: Avevo… Ero già un uomo.

Conduttore: Lei è un uomo ad ogni età, su questo non c’è dubbio, ma quanti anni aveva allora?

Al Bishi: Non ricordo esattamente. 32, 35… Ho cominciato nel 1412 (1991-’92).

Conduttore: Che esperienza fu per lei, considerando che era la prima volta? Come si sentì?

Al Bishi: Tutti siamo un po’ preoccupati quando si inizia un nuovo lavoro. Si ha paura di sbagliare.

Conduttrice: Abdallah, qual è stata la sua decapitazione più difficile? Ha mai decapitato qualcuno che conosceva?

Al Bishi: Sì, sì, ho decapitato molte persone che erano miei amici, ma chiunque commette un crimine deve portarne il peso.

Conduttore: Un telespettatore di Riyad ha chiamato per chiedere se lei giustizia sia uomini che donne. Ha mai giustiziato delle donne, e prova qualcosa di diverso se giustizia una donna o un uomo?

Al Bishi: Un’esecuzione è un’esecuzione. La differenza è che talvolta, quando si giustizia un uomo, questi non riesce a controllarsi e stare seduto o in piedi dritto in modo che il lavoro possa essere fatto.

Conduttore: E per le donne prova più compassione che per gli uomini? Sappiamo che lei esegue solamente la sentenza, ma cosa prova?

Al Bishi: Se provassi compassione per la persona che devo giustiziare, questa soffrirebbe. Se il cuore è compassionevole la mano sbaglia.

Psicologo: Quando lei giustizia più di tre o quattro persone alla volta, ne risente in qualche modo? La mia seconda domanda è: ha bisogno di una pausa tra le esecuzioni? Ne risente o no?

Al Bishi: No, che Allah sia lodato, niente di tutto questo. Tre, quattro, cinque o sei… Niente di tutto questo. È del tutto normale. Un’esecuzione è un’esecuzione, e se la persona sta dritta… Se la persona sta dritta rende il nostro lavoro molto più facile.

Conduttrice: Abdallah, abbiamo letto che una volta lei stava giustiziando diverse persone e la spada si è rotta. È vero? Ci racconti questa storia per favore.

Al Bishi: Fu l’impugnatura che si staccò, non fu la lama.

Conduttore: Lei sta addestrando il maggiore dei suoi figli, Badr, o uno dei suoi fratelli a fare lo stesso lavoro in futuro, soprattutto visto che lei ha ereditato questa professione da suo padre?

Al Bishi: Che Allah sia lodato, Badr sta per assumere questo incarico a Riyad.

Traduzione di Nello Gradirà per Senzasoste (2012)

 

 

Print Friendly, PDF & Email
Copy link
Powered by Social Snap

In questo sito usiamo cookie tecnici, anche di terze parti, per consentire al sito di funzionare correttamente e per generare rapporti sull’utilizzo della navigazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore .

Privacy policyCookie policy.