Riportare la causa palestinese al centro dell’agenda politica!

I diritti dei palestinesi di nuovo all’attenzione del consiglio comunale di San Giuliano Terme (Pi)

Approvata la mozione proposta dal Comitato per la Palestina che invita il governo a farsi promotore di un’azione politica tesa a riportare la questione del popolo palestinese e il rispetto della legalità internazionale al centro dell’agenda politica

In linea con le tradizioni internazionaliste e di sostegno verso i popoli oppressi che caratterizzano da sempre la comunità sangiulianese, mercoledì 9 giugno 2021, il Consiglio Comunale di San Giuliano Terme (Pi) ha approvato, con la sola astensione dei gruppi della Lega e con l’uscita dall’aula del M5S, la mozione: Riportare la causa palestinese al centro dell’agenda politica.
Già nel febbraio 2015, il Consiglio Comunale di San Giuliano Terme si era contraddistinto per essere stato il primo a livello nazionale ad approvare, per giunta all’unanimità, una mozione di riconoscimento dello Stato di Palestina e, nel 2018, di altra a sostegno all’azione della società civile internazionale tesa a fare pressioni su Israele per indurlo al rispetto della legalità internazionale tramite il boicottaggio commerciale.
La recente mozione, proposta dal Comitato Popolare Sangiulianese per la Palestina e presentata dalle forze consiliari di maggioranza (Sinistra Unita – Partito Democratico – Futura), procedendo dall’inquadramento storico della questione palestinese e facendo riferimento all’ultima Risoluzione Onu di condanna dell’operato di Israele degli ultimi 54 anni (N. 2334 del 23 dicembre 2016) chiede al Sindaco e alla Giunta di avanzare richiesta al Governo nazionale di farsi promotore “nell’ambito dell’Unione Europea e a livello internazionale, una immediata azione politica e diplomatica tesa a esigere il rispetto della legalità internazionale da parte di Israele che, come stabilito dalle numerose Risoluzioni ONU, deve ritirarsi dai Territori Palestinesi occupati militarmente, smantellare gli insediamenti colonici e consentire il ritorno dei profughi e la nascita di uno stato palestinese entro i confini antecedenti il 5 giugno 1967 con Gerusalemme est capitale, o se questa strada non risultasse più praticabile, a seguito dell’avanzata colonizzazione dei Territori, spingere per la creazione di uno stato unico bi-nazionale con pari diritti per ebrei e arabi”.
L’approvazione della mozione è frutto dell’azione popolare e della stretta sinergia fra cittadinanza, movimenti e Consiglio Comunale sangiulianesi, nel cui ambito la quasi totalità delle forze politiche presenti si sono fatte interpreti del sentimento e delle istanze popolari, a conferma che la buona politica non può prescindere dalla partecipazione diretta e dal confronto aperto con le istituzioni. Attendiamo pertanto un riscontro da parte dell’Amministrazione Comunale di avvenuto invio della nostra mozione al Governo nazionale.
Il cambiamento parte dal basso.

San Giuliano Terme, 16 giugno 2021

Il Comitato Popolare Sangiulianese di sostegno alla causa Palestinese

 

Questa la mozione:

 

Al Presidente del Consiglio Comunale
di San Giuliano Terme (Pi)

Mozione Consiliare

 

Oggetto: Riportare la causa palestinese al centro dell’agenda politica

Visto che
La pluridecennale occupazione militare israeliana dei Territori palestinesi, il processo di colonizzazione, le politiche di apartheid e il tentativo di annessione di Gerusalemme est, hanno determinato negli ultimi anni un crescente senso di frustrazione sociale e politica all’interno del popolo palestinese. Il peggioramento delle condizioni di vita, la mancanza di prospettive politiche e il disinteresse internazionale, hanno costituito il substrato su cui si è accesa la scintilla delle proteste per l’esproprio di alcune abitazioni ai danni di famiglie palestinesi a Gerusalemme est.

Considerato che
Gli 11 giorni di conflitto armato fra Israele e le formazioni combattenti della Striscia di Gaza lasciano sul terreno una pesante scia di sangue nettamente sbilanciata dalla parte palestinese che conta infatti 232 vittime, di cui 60 minori, e 1.600 feriti, oltre a decine di migliaia di sfollati e ingenti distruzioni di edifici, contro i 12 morti in Israele, fra cui 3 immigrati asiatici, e 350 feriti. Questo ennesimo scontro armato, fra opposti estremismi, Netanyahu e la destra, anche religiosa, israeliana da un lato e gli islamisti di Hamas dall’altro, in cerca entrambi di consensi all’interno delle rispettive società, è stato consumato sulla pelle di civili innocenti, nella quasi totalità palestinesi.

Ricordato che
Il comune di San Giuliano Terme, nel gennaio 2015 è risultato il primo a livello nazionale ad aver approvato, peraltro all’unanimità, una mozione di riconoscimento dello Stato della Palestina, sulla base del Processo di Pace internazionale che ne prevedeva l’esistenza accanto a quello di Israele, in applicazione della formula “Due popoli, due stati”. (https://sites.google.com/site/parallelopalestina/mozione-al-comune-di-milano/delibera-di-s-giuliano-terme). Storicamente si è distinto per essersi fatto promotore e attuatore di progetti di cooperazione in sostegno del Popolo palestinese, tese a migliorare le difficili condizioni di vita della popolazione dei Territori Occupati, interpretando il sentimento popolare che anche in questi giorni si è concretizzato in una mobilitazione per la fine degli scontri armati e contro le violenze ai danni dei civili inermi.

Appurato che
La questione dei legittimi diritti del popolo palestinese non è possibile che venga risolta con l’oppressione, la discriminazione e le violenze, occultando agli occhi dell’opinione pubblica l’incresciosa situazione, oramai incancrenita da decenni, tramite la manipolazione mediatica.

 

Preso atto che
Il Diritto internazionale e, fra le varie, l’ultima Risoluzione adottata in merito dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, la N. 2334 del 23 dicembre 2016, la quale:
1. riafferma che la costituzione da parte di Israele di colonie nel territorio palestinese occupato dal 1967, compresa Gerusalemme est, non ha validità legale e costituisce una flagrante violazione del diritto internazionale e un gravissimo ostacolo per il raggiungimento di una soluzione dei due Stati e di una pace, definitiva e complessiva;[…]
2. insiste con la richiesta che Israele interrompa immediatamente e completamente ogni attività di colonizzazione nei territori palestinesi occupati, compresa Gerusalemme est, e che rispetti totalmente tutti i propri obblighi a questo proposito;[…]
3. ribadisce che non riconoscerà alcuna modifica dei confini del 1967, comprese quelle riguardanti Gerusalemme, se non quelle concordate dalle parti con i negoziati;[…]

Il consiglio comunale di San Giuliano Terme invita il sindaco e la giunta ad
avanzare richiesta al governo italiano

di promuovere, nell’ambito dell’Unione Europea e a livello internazionale, una immediata azione politica e diplomatica tesa ad esigere il rispetto della legalità internazionale da parte di Israele che, come stabilito dalle numerose Risoluzioni Onu, deve ritirarsi dai Territori Palestinesi occupati militarmente, smantellare gli insediamenti colonici e consentire il ritorno dei profughi e la nascita di uno stato palestinese entro i confini antecedenti il 5 giugno 1967 con Gerusalemme est capitale, o se questa strada non risultasse più praticabile, a seguito dell’avanzata colonizzazione dei Territori, spingere per la creazione di uno stato unico bi-nazionale con pari diritti per ebrei ed arabi.
Dare seguito al mandato precedentemente approvato da questo consiglio comunale, inerente alla richiesta di partecipazione del Comune alle forme di boicottaggio e disinvestimento, contro Israele e per i diritti del popolo palestinese, promosso da diverse organizzazioni democratiche internazionali.
A riprendere ogni forma di cooperazione con le organizzazioni sociali e civili palestinesi, che negli anni hanno beneficiato di collaborazione e supporto da parte dall’amministrazione Comunale Sangiulianese

San Giuliano Terme, 24 maggio 2021

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