Ieri Gamestop oggi AMC, itinerari della guerra finanziaria dal basso

La vicenda Gamestop della quale ci siamo occupati in questo articolo ha rappresentato il primo capitolo di una guerra finanziaria dal basso – dai caratteri inediti ma non sorprendenti – di cui AMC rappresenta il secondo. Segnalato in Italia da Intermarketandmore, questo secondo capitolo fa capire come Gamestop, lontana dall’essere la storia di un settore di risparmiatori che resiste al predominio delle grandi entità finanziarie, abbia aperto piuttosto una guerra di predazione finanziaria che, oltre ai grandi soggetti storici che la praticano, prevede la presenza aggressiva di grandi sciami di piccoli risparmiatori. In questo modo, anche dal basso, una parte significativa e specializzata della società si stacca dalle relazioni sociali, dall’economia per entrare nella dimensione della guerra finanziaria senza limiti quella, nella quale vivono già da tempo le grandi entità finanziarie, dove ogni fatto della vita umana può essere trasformato in oggetto contundente del mondo finanziario.

Ma veniamo, appunto, ai fatti: il primo è che, ovviamente, grazie ai tassi d’interesse bassi praticati dalla Federal Reserve, c’è la possibilità diffusa di fare aumenti di capitale grazie a un mercato finanziario sterminato e complesso come quello americano. E in questo scenario ecco che spunta l’aumento di capitale AMC, una catena cinematografica quindi un settore severamente sottoposto a risttrutturazione post-Covid, che finisce nel mirino di WallStreetBets via Reddit, là dove è nata la guerra finanziaria dal basso grazie al caso Gamestop. Ma questo interessa il giusto: approfittando di condizioni di mercato molto favorevoli, la catena delle sale cinematografiche (AMC) decide di emettere delle nuove azioni e di offrirle ai risparmiatori del genere Wallstreetbets, guerra di predazione finanziaria per tutti. Fin qui nulla di nuovo ma, come riporta Intermarketandmore è clamoroso cosa dice il management:

(…) La catena di cinema Usa – come Gamestop – è entrata nel mirino dei piccoli trader dei social ed è cresciuta in Borsa del 2.600% da gennaio. Il cda ne approfitta per ricapitalizzare ma mette le mani avanti: “I prezzi dei nostri titoli non hanno niente a che vedere con la realtà. Sconsigliamo di comprali se non volete rischiare di perdere tutto” (l’articolo di Repubblica citato ha un titolo che rende l’idea Non comprate le azioni che vi vendiamo )

Voilà ecco che allo sciame di trader connessi dal basso, che hanno scommesso sul rialzo delle azioni di una azienda di un settore visto come in difficoltà nei prossimi anni, riesce, nonostante l’avvertimento del management di AMC, proprio il gioco di gonfiare la bolla. Un gioco che, fino a poco tempo fa, era prerogativa solo dei giganti di Wall Street. E così, poco dopo l’avvertimento “non comprate le nostre azioni” ecco l’annuncio del managent di AMC

(Teleborsa)  – AMC Entertainment Holdings ha annunciato di aver già completato la vendita di 11,55 milioni di azioni. La catena di cinema statunitense aveva annunciato il piano prima dell’apertura odierna del mercato, anche per sfruttare il grande rialzo registrato nella giornata di ieri (+95%). AMC ha raccolto circa 587,4 milioni di dollari di nuovo capitale azionario, al lordo delle commissioni, a un prezzo medio di circa 50,85 dollari per azione.

Non comprate le nostre azioni”… ed ecco il grafico attuale di AMC. Niente male come creazione della bolla dal basso.

Ieri Gamestop oggi AMC, itinerari della guerra finanziaria dal basso 2

Link to this chart – AMC by TradingView

Naturalmente ci sono anche le manovre per sgonfiare la bolla, il gioco al massacro detto ribasso è una grande fonte di guadagno. E così ecco una guerra tra rialzo e ribasso su altre forme, un nuovo terreno di guerra finanziaria si è aperto, quello scatenata dai movimenti di grandi sciami di piccoli risparmiatori. Si tratta di un fenomeno che ha qualcosa a che vedere con la resistenza ai grandi soggetti della finanza? No, siamo di fronte a qualcosa che replica le guerre finanziarie degli enormemente più ricchi sul piano diffuso del piccolo risparmio con seri effetti sui listini di borsa. E così una parte intelligente della società si specializza nei conflitti finanziari distaccandosi da quello che chiamiamo corpo sociale. Intermarketandmore commenta AMC: “siamo su Marte“. Piuttosto siamo sulla terra o, meglio, in quegli spazi digitali finanziari dove avvengono grandi cambiamenti invisibili alla politica ormai ridotta a casting di personaggi per decisioni senza senso da prendere nei parlamenti.

 

Per codice rosso, nlp 

 

 

Print Friendly, PDF & Email

In questo sito usiamo cookie tecnici, anche di terze parti, per consentire al sito di funzionare correttamente e per generare rapporti sull’utilizzo della navigazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore .

Privacy policyCookie policy.