Livorno 2028: un po’ di fantacalcio

Riceviamo da un nostro lettore il raccontino che segue, che abbiamo trovato divertente e che quindi proponiamo a chi ci segue per farci due risate e sdrammatizzare un po’ la situazione che stanno vivendo da tempo i tifosi amaranto. Chi si sentisse preso in giro dall’autore non se la prenda, un po’ di autoironia non guasta (red.)

Dal Tirreno del 31 marzo 2028:

Ieri amichevole di lusso sul terreno di casa della Pro Livorno 1915, il campo sportivo di Via dei Pelaghi gestito dall’ottimo signor Baronetto. Il Pisa Sporting Club ha scelto infatti proprio gli amaranto come sparring partner per la partitella del giovedì. Le due squadre non si incontrano ufficialmente dal 2020, quando l’A.S. Livorno guidato dal presidente Aldo Spinelli, deceduto di recente, scomparve dal calcio professionistico, mentre in città nascevano l’U.S. Livorno 1915, il Picchi 1915, anch’esse oggi scomparse, e la Pro Livorno 1915, gestita con i criteri dell’azionariato popolare, che attualmente milita in Seconda Categoria.

All’allenamento hanno assistito più di 20 persone, per un incasso di circa 120 euro che saranno devoluti in beneficenza per finanziare la costruzione del nuovo posto di guardia medica che sarà il principale presidio sanitario della città dopo la chiusura dell’Ospedale e il trasferimento delle attività a Cisanello.

La partita è terminata 13-0 per i nerazzurri, con quattro reti del brasiliano Gostinho e tre dell’argentino Nutrias. Alla fine del primo tempo, sul risultato di 9-0, molti titolari del Pisa sono stati sostituiti dai ragazzi della categoria Giovanissimi regionali.

L’allenatore del Pisa Campagnolo ha ringraziato per l’ospitalità e si è dichiarato ottimista per il raggiungimento dell’obiettivo salvezza nel campionato di serie B.

Per quanto riguarda la Pro Livorno 1915 invece c’è molta attesa per il derby di domenica prossima a Nibbiaia, anche se il capocannoniere amaranto Babbioni sarà assente perché impegnato in un importante torneo di rubamazzo a Canneto.

I dirigenti della Pro Livorno hanno espresso la loro soddisfazione per il risultato (“Abbiamo tenuto bene il campo di fronte a un avversario blasonato”) e hanno ricordato come, grazie all’azionariato popolare, la squadra oggi sia gestita interamente dai tifosi in base ai veri valori dello sport dilettantistico. Mentre in passato i giocatori venivano perfino pagati, oggi svolgono la loro attività professionale (falegname, postino…) e giocano al calcio nel tempo libero. Inoltre quando il Livorno militava in serie A molti andavano allo stadio per moda, mentre ora solo i veri tifosi assistono alle partite degli amaranto. E si tratta di uno zoccolo duro di circa una trentina di sportivi, un numero che meriterebbe ben altre categorie.

 

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