L’antifascismo del XXI secolo deve misurarsi con il post-fascismo. Pertanto, non può limitarsi alla commemorazione del passato, ma deve diventare pratica critica quotidiana ed educazione democratica. Deve, inoltre, saper interpretare i mutamenti del potere nel presente, soprattutto di fronte all’uso delle nuove tecnologie, da tempo colonizzate dalle nuove destre in chiave metapolitica.
«La più grande vittoria dei curdi non è restare per sempre buoni combattenti. Vogliamo che le future generazioni non siano costrette a prendere le armi»
Recensione del film “Naza” (2026) di Yuval Abraham e Rachel Szor.
Recensione di Tomaso Montanari, “La continuità del male. Perché la destra italiana è ancora fascista”, Feltrinelli, Milano, 2026.
Il 12 dicembre avevo un appuntamento con Censor in un bar di piazza Duomo a Milano.
Presentazione del libro “Una vita liberata. Oltre l’apocalisse capitalista” di Roberto Ciccarelli
A grande richiesta tornano i seminari formativi del Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati (Giga) realizzati in collaborazione con Unigramsci
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